Covid e restrizioni. Amalfi, Sorrento, Ischia e Capri: manifestazione nelle “perle” del turismo

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Tra i settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia c’è sicuramente il turismo. Le restrizioni agli spostamenti per motivazione turistica hanno colpito profondamente numerose località. Tra queste, sicuramente le località campane come Amalfi, Sorrento, Ischia e Capri, mete preferite dai turisti dall’estero, hanno subito delle perdite gravissime in termini economici. Giunge dunque l’annuncio della manifestazione, un grido disperato di un settore in ginocchio. I rappresentanti del turismo mano nella mano con i lavoratori delle strutture recettive ed i tassisti hanno scelto di manifestare per far sentire la loro voce. Saranno ospitati dalle piazze principali dei luoghi turistici campani: Piazza Tasso a Sorrento, Piazza Duomo ad Amalfi, Piazza Umberto I a Capri e nelle tre piazze principali di Ischia.

I manifestanti chiederanno al governo sostegni concreti e sicurezza sul lavoro. In particolare sono richiesti protocolli più chiari ed assistenza medica. Si chiede, inoltre, una campagna vaccinale parallela che non scavalchi la principale, ma che aiuti a velocizzare la somministrazione per i lavoratori del turismo. Per quanto riguarda i sostegni, i lavoratori chiedono degli aiuti per l’aumento delle assunzioni.

Turismo e sicurezza in Campania, la polemica tra Anci e giunta

L’annuncio delle manifestazioni contemporanee (saranno tutte alle 10 di sabato) è avvenuto in seguito al no della Campania per l’ipotesi di vaccinare prima i cittadini delle località turistiche. In una nota, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia avrebbe negato questa possibilità. La motivazione principale sarebbe legata alla creazione di una corsia preferenziale a seconda del paese di residenza, che creerebbe indubbiamente disuguaglianza tra i cittadini. Proprio in questi giorni, infatti, si sta discutendo della modalità per rendere le isole minori italiane luoghi covid free.

Dunque, nonostante il nobile intento di fronteggiare la concorrenza internazionale per salvare la stagione turistica 2021, i vertici dell’Anci suggeriscono di attenersi scrupolosamente al piano vaccinale del Governo. Naturalmente, vive la speranza che arrivi un numero tanto consistente di dosi da poterle  destinare ai lavoratori del turismo.

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