Omicidio Maurizio Cerrato, identificati i cinque aggressori

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È partito tutto da un posto d’auto ‘occupato‘ da una sedia la vicenda terminata con l’omicidio di Maurizio Cerrato. La sera del 19 aprile Maria Adriana aveva parcheggiato la propria auto in via IV Novembre, una zona popolare di Torre Annunziata. Il posto, però, apparentemente era riservato, con tanto di sedia per precludere il parcheggio ad altre persone. Il gesto della ventenne non è piaciuto molto e a testimoniarlo è stata proprio una delle ruote dell’auto tagliata.

Così è iniziata la feroce aggressione che ha portato all’omicidio di Maurizio Cerrato, 61 anni, custode nel Parco Archeologico di Pompei. Negli attimi successivi al cambio della gomma, mentre si allontanava con la figlia, due persone lo avrebbero raggiunto e picchiato con un compressore portatile, finendolo con una coltellata al torace.

Lutto cittadino per l’omicidio di Maurizio

La corsa all’ospedale di Castellammare, purtroppo, è stata inutile. Ci tengo a precisare che non è corretto dire che mio padre è morto in una lite, a mio padre è stato fatto un agguato in piena regola, solo per difendere me, che ero la luce dei suoi occhi. Mio padre è stato pugnalato e con questa gente non aveva mai avuto a che fare.” ha scritto poche ore dopo la morte del padre la giovane in un post Facebook sul proprio profilo. “Se si è fatto ammazzare è stato solo per me. Non aveva niente a che vedere con quella gente.” sostiene la ventenne in merito all’aggressione.

Sono quindi iniziate le indagini dell’omicidio, coordinate dal procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso. Ritrovato il compressore utilizzato come arma durante l’aggressione sul luogo dell’omicidio. Ancora da ritrovare il coltello utilizzato per pugnalare la vittima, probabilmente lo stesso usato per tagliare la gomma dell’auto. Identificati invece i cinque aggressori; adesso il procuratore Fragliasso dovrà solo stabilire quale sia stato il ruolo di ciascuno di loro. Intanto, la vicenda ha suscitato orrore a Torre Annunziata e non solo.

Il sindaco Vincenzo Ascione ha inoltre proclamato lutto cittadino per il giorno in cui i funerali di Maurizio saranno celebrati. “Sono profondamente scosso e scioccato. L’omicidio del nostro concittadino e la violenza e l’efferatezza con le quali è stato perpetrato fanno accapponare la pelle.” ha commentato, affermando che l’assassinio dell’uomo rappresenti l’ennesima ferita inferta alla città. “Una città che cerca faticosamente di risalire la china dopo decenni caratterizzati dalla presenza asfissiante della criminalità organizzata.” conclude il sindaco Ascione.

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