Variante indiana, due casi sospetti a Napoli: attesi gli esiti del sequenziamento

La variante indiana, come ormai noto, ha fatto il suo ingresso anche in Italia e, in queste ultime ore, due casi sospetti sarebbero stati rilevati nella città di Napoli. Non è ancora accertata la presenza del ceppo per i pazienti in questione: la risposta ufficiale del sequenziamento da parte del Cotugno dovrebbe arrivare in giornata. A renderlo noto è l’Ansa.

Variante indiana, due casi sospetti a Napoli

Soltanto pochi giorni fa il Governatore del Veneto, Luca Zaia, aveva ufficializzato la presenza dei primi due casi di variante indiana nella zona di Bassano. Di qui la preoccupazione di alcuni esperti, compreso il microbiologo e divulgatore scientifico Andrea Crisanti che aveva dichiarato: “Se la variante indiana del Coronavirus è stata trovata in Veneto, vuol dire che è già ampiamente diffusa anche altrove perché il nostro Paese ha una bassissima capacità di sorveglianza”.

I due soggetti del capoluogo partenopeo, probabilmente legati al nuovo ceppo, hanno rispettivamente 77 e 9 anni. Non sussistono legami di parentela tra i due, non sono stati in India di recente, né in altri Paesi, e non hanno avuto contatti con persone provenienti dall’India. L’uomo afferisce alla zona di Bagnoli e Fuorigrotta mentre il bimbo ai distretti 32 e 33 di Napoli.

I tamponi da loro effettuati, sulla piattaforma G Side, avevano segnalato un sospetto di variante indiana. Di qui l’analisi avviata al centro di sequenziamento del Cotugno di Napoli, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico. L’ASL Napoli 1, a seguito della segnalazione, pur essendo ancora in attesa dei risultati del sequenziamento, ha provveduto ad effettuare tamponi ai contatti dei due soggetti. Alcuni sono risultati positivi ma attualmente tutti si sono negativizzati, compresi i due pazienti sospetti.

 

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