Vaccino, ieri raggiunta quota 500mila dosi in un giorno. Speranza: “Gran lavoro di squadra”

Il commissario Figliuolo lo aveva promesso e ieri il traguardo delle 500 mila dosi di vaccino in un giorno è stato raggiunto. Ad annunciarlo è il Ministro della Salute Roberto Speranza con un messaggio sui social: “Ieri in Italia sono state somministrate oltre 500 mila dosi di vaccino. Grazie alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale e a tutte le istituzioni per il gran lavoro di squadra. Il vaccino è la vera strada per uscire da questi mesi così difficili“.

La campagna vaccinale in Italia dunque pare stia accelerando come era auspicabile grazie all’arrivo di milioni di dosi di tutti i vaccini consentiti in Europa. Secondo i dati del Ministero della Salute, le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino sono 19.418.615 di cui 5.756.729 sono immunizzate.

 

Ieri in Italia sono state somministrate oltre 500 mila dosi di vaccino.
Grazie alle donne e agli uomini del Servizio…

Pubblicato da Roberto Speranza su Venerdì 30 aprile 2021

Come ha ribadito Speranza, il vaccino sembra l’unica strada per poter uscire dalla crisi che il covid sta generando da un anno e mezzo a questa parte. Questa settimana è lievissimo aumento per l’indice Rt, a 0,85 mentre la scorsa settimana era 0,81. E’ quanto si apprende da AdnKronos e dalla riunione della cabina di regia Iss-ministero della Salute. L’incidenza scende invece a 146 casi su 100mila abitanti, la scorsa settimana era 157 su 100mila abitanti.

La Basilicata, la Campania e la Sicilia hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2“. Lo riporta la bozza del report del monitoraggio Iss-ministero della Salute con i dati relativi alla settimana 19-25 aprile.

Si osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto. Undici regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato: Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto. Dieci regioni che hanno una classificazione di rischio basso: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Trento, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta“.

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