Adozioni a omosessuali, la lettera di Luca Trapanese a Salvini: “Ad Alba non manca niente, lo invito a casa nostra”

trapanese salvini

Non si placano le polemiche contro alcuni esponenti della Lega che pubblicamente hanno espresso la loro contrarietà all’adozione dei bambini da parte di omosessuali. Basti pensare alle parole del senatore Simone Pillon che ha risposto a Fedez (a favore del ddl Zan) così:

“Mi spiace solo che, pur essendo anche lui padre, non abbia ancora capito che la nostra battaglia non è per togliere dignità a nessuno ma per garantire a tutti i figli di poter saltare sul lettone in mezzo a mamma e papà, senza esser comprati, o senza esser cresciuti orfani di madre per decisione altrui, e che vogliamo fermare il #ddlZan per assicurare ai bambini la libertà di leggere le favole di Cenerentola e Biancaneve senza esser considerati omofobi, per evitare che le ragazze si trovino a competere nelle gare sportive con maschi sedicenti femmine e per fermare chi vuole iniettare Triptorelina o ormoni maschili nel corpo delle bambine”. 

O anche alle dichiarazioni di Matteo Salvini rilasciate domenica nel corso della trasmissione di Barbara D’Urso:

“Personalmente ricevo minacce, insulti ma vado oltre. Condanno chi si esprime in maniera così bestiale. Il ddl prevede la censura e la galera per chi esprime le proprie idee, per me i bimbi hanno bisogno di una mamma ed un papà. E vengono al mondo da una mamma e un papà, e sono anche contro l’utero in affitto. Il ddl Zan ha 10 articoli tra cui un nuovo reato, istigazione alla discriminazione e quindi possono rischiare il carcere se sono contro le adozioni omosessuali“.

LA LETTERA DI LUCA TRAPANESE A SALVINI

Contro queste parole di Salvini si è espresso Luca Trapanese, presidente di ‘A ruota Libera’. Un padre, omosessuale, che in passato ha adottato Alba, una bambina che aveva bisogno di affetto:

“Matteo Salvini ospite a Domenica Live di Barbara d’Urso ha parlato ancora una volta di famiglia, come la intende lui e cioè quella composta da un padre e una madre, toccando anche il tema delle adozioni per le coppie omosessuali. Chi conosce la mia storia sa che non ho mai giudicato la madre naturale di Alba per averla lasciata in ospedale rinunciando al proprio ruolo genitoriale, né ho mai speso una sola parola critica sulle decine di coppie eterosessuali e idonee all’adozione che non hanno neanche voluto conoscere Alba quando sono state convocate. Alba, meravigliosa bambina con la sindrome di Down l’ho adottata io: maschio, single e gay. Aveva 30 giorni quando è arrivata a casa. Il mio è stato un Sì incondizionato. Sono stato felicissimo di stravolgere la mia vita per lei rinunciando alle mie vecchie abitudini e avendo davanti agli occhi un’unica grande luce: Alba e le sue priorità. Sono forse un santo o un eroe? Niente affatto. Sono un genitore come lo sono tutti quei papà profondamente consapevoli del loro ruolo. Alba e io conduciamo una vita – consentitemi di definirla così, anche se è una parola che non amo per niente – estremamente tradizionale. Alba ha me, ha i suoi cugini, i suoi nonni, la sua preziosissima tata ed è circondata dall’amore di tutti. È proprio questo che rende la nostra vita tradizionale: l’amore e basta che fa di Alba una bambina felice e serena. Io sono il suo insostituibile punto di riferimento e lei è il mio. È mia figlia dal primo momento che l’ho presa fra le braccia. Siamo una famiglia”.

Luca poi spiega le critiche ricevute e rivolge un invito a Matteo Salvini:

“Sapete, ho dovuto sopportare parole davvero pesanti alle quali non ho mai risposto: “Te l’hanno data perché non l’ha voluta nessuno… L’avrebbero data a chiunque…”. No! Non ho avuto sconti dovuti alla disabilità di Alba o al fatto che nessuna famiglia eterosessuale l’aveva scelta. Sono stato valutato dai servizi sociali e dal Tribunale dei Minori. Io sono il papà di Alba perché sono stato ritenuto idoneo ad esserlo. Vorrei dire a Matteo Salvini che alla base della famiglia non c’è il sesso delle due figure genitoriali, ma la qualità del rapporto, che significherà il miglior accudimento possibile ai figli. Caro Matteo, io e Alba saremmo felici di averti ospite a casa nostra, vorremo farti conoscere la nostra vita, ma soprattutto ci terrei a farti respirare l’atmosfera che la riempie. Sono sicuro che quando andrai via, chiudendoti la porta alle spalle, ti domanderai cosa manca alla famiglia di Luca e Alba e ti risponderai: niente”.

Matteo Salvini ospite a Domenica Live di Barbara d’Urso ha parlato ancora una volta di famiglia, come la intende lui e…

Pubblicato da Luca Trapanese su Domenica 2 maggio 2021

 

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