Vaccini, caos alla Mostra d’Oltremare: rifiutano Astrazeneca insultando medici e infermieri

Mostra d'Oltremare: rifiutano Astrazeneca insultando medici e infermieri

Continua la campagna vaccinale in Campania e di pari passo continuano le proteste per il vaccino per il Covid Astrazeneca. Il prodotto, qualche settimana fa, è stato bloccato per l’emergere di alcuni casi di trombosi che hanno richiesto ulteriori verifiche da parte di EMA e AIFA. Dopo aver ricevuto il secondo via libera e nuove direttive, nei centri vaccinali si è ripreso a somministrarlo, ma non solo mancate polemiche.

L’ultima è quella avvenuta oggi alla Mostra d’Oltremare: sono stati convocati circa 4000 pazienti tra i 60 e i 69 anni che dovevano ricevere il vaccino Astrazeneca. Alcuni di questi, nonostante abbiano, in fase di accettazione, approvato la somministrazione del siero, hanno, poi, richiesto di ricevere Pfizer o Moderna, rifiutando Astrazeneca, anche se non c’erano validi motivi.

Rifiutano AstaZeneca e insultano gli operatori sanitari

Sono partiti insulti e minacce agli operatori sanitari e per sedare le proteste, Ciro Verdeoliva, direttore generale dell’ASL Napoli 1, ha ritenuto opportuno far intervenire le forze dell’ordine presenti sul posto. Attraverso un comunicato, l’ASL ha ricordato quali sono i criteri del piano vaccinale: “Prevede la somministrazione del vaccino a m-RNA solo per categorie dedicate puntualmente definite ed elencate. Pretendere la somministrazione di un vaccino a m-RNA al di fuori di queste categorie e dalle indicazioni prescritte dai sanitari non è possibile e di certo non è accettabile alcun comportamento di minaccia o insulto nei confronti del personale sanitario o delle guardie di sicurezza impegnate nello svolgimento del proprio lavoro a servizio dei cittadini“.

Questo, invece, il commento di Ciro Verdoliva: “Un fatto gravissimo, non tollereremo che con tali comportamenti e tali pretese si faccia saltare l’organizzazione di un intero centro vaccinale pensando di poterci costringere a somministrare vaccini diversi da quelli previsti“. Mentre, il direttore sanitario, Maria Corvino ci ha tenuto a precisare a chi è destinato il vaccino a m-RNA: “Chi ritiene di essere affetto da patologie per le quali è prevista la somministrazione di vaccino a m-RNA può iscriversi nelle apposite categorie, diversamente non ci saranno deroghe e nessuna eccezione“.

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