La Campania resta in zona gialla: indice Rt basso e focolai in discesa

La Campania si avvia verso la riconferma della zona gialla, scongiurando il rischio di finire in arancione il prossimo lunedì 9 maggio. A renderlo noto è il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che illustrando i dati del monitoraggio settimanale comunica i dati delle Regioni. Sono questi ultimi, infatti, a determinarne la classificazione in zone di diverso colore.

Campania verso la riconferma della zona gialla

Ancora una volta i tassi relativi ai livelli di occupazione nelle terapie intensive, ma anche in area medica, continuano a collocarsi ben sotto la soglia di allerta. L’incidenza, tuttavia, resta ancora alta ma il trend settimanale relativo sia ai casi che ai focolai registrati è in discesa.

L’RT è dello 0,95 e non supera l’1 nemmeno nei valori di previsione. Non vige alcuna dichiarata trasmissione non gestibile in modo efficace con le misure locali. Le due valutazioni principali, di probabilità e di impatto, sono entrambe basse. 

La tenuta dei servizi sanitari, come mostrano gli indicatori relativi ai livelli di occupazione dei posti letto, continuano a reggere e non si segnala alcun allerta nel livello di resilienza. Stando ai dati forniti, dunque, sussiste la compatibilità con uno scenario di tipo 1, quello a minor rischio. Anche la classificazione complessiva del rischio è bassa. Quasi tutte le Regioni si collocano nello scenario di tipo 1 e l’incidenza risulta essere in tutta Italia in netta diminuzione.

Anche la prossima settimana, dunque, le riaperture continueranno ad interessare anche la Regione Campania. Alcune novità, a quelle già introdotte dal nuovo Dpcm, potrebbero riguardare nuovi fronti. Si ipotizza una riapertura nel weekend dei centri commerciali, una data di ripartenza del settore wedding e la presunta abolizione, o perlomeno estensione, degli orari del coprifuoco.

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