San Gregorio Armeno bardata d’azzurro per il Maradona Day: “Il riscatto inizia oggi”

Era il 10 maggio 1987 quando il Napoli guidato da Diego Armando Maradona vinse il primo scudetto della sua storia. Per celebrare la ricorrenza gli artigiani di San Gregorio Armeno hanno bardato il vicolo di bandiere azzurre con l’effige del campione argentino, inaugurando la prima edizione di quello che sarà chiamato “Maradona Day”. Al lancio dell’iniziativa ha presenziato Diego Armando junior, il quale dopo aver tagliato il nastro d’inaugurazione ha proseguito in una passeggiata fermandosi presso le varie botteghe, che per l’occasione hanno esposto statuine e immagini dedicate all’idolo argentino. Presenti anche don Carmine Amore, Decano di Napoli, che ha benedetto il taglio del nastro, e il tenore pop Giuseppe Gambi, dell’associazione Angeli della Musica, che ha intonato alcune note originali per celebrare la ricorrenza. Sponsor dell’iniziativa N’artigiana Birra completamente dedicata al Pibe de oro.

IL MARADONA DAY DEGLI ARTIGIANI DI SAN GREGORIO ARMENO

Mio padre mi ha dato tanta soddisfazione sentimentale, con lui ho vissuto diversi momenti belli, anche il fatto che abbia potuto reggere i miei figli in braccio, è stata una grande gioia” – racconta emozionato Diego jr – “Quel 10 maggio tutta l’Italia fu ai piedi di 18 giocatori e di tutto lo staff ed è qualcosa di indimenticabile. Se mio padre avesse potuto vedere quel che hanno combinato con la Superlega, sono sicuro che gli avrebbe fatto schifo, come ha fatto schifo a tutti. Noi speriamo di vedere le squadre del sud emergere, per questo sono contento per la Salernitana, e speriamo che episodi come quello contro il Benevento della settimana scorsa non accadano più. In fondo c’è sempre un voler impedire al sud di emergere, ma questa purtroppo è cosa nota”.

Questa iniziativa nasce con la prospettiva di un riscatto” – spiega Gabriele Casillo, presidente dell’Associazione Botteghe di San Gregorio Armeno – “Nel 1987 Napoli si trovava ad affrontare il dopo terremoto, guerre di camorra, disoccupazione, e Tangentopoli sarebbe arrivata da lì a poco. Fu grazie a Diego Maradona se la nostra città poté vivere un momento di riscatto, e ciò rappresenta il motivo per cui Diego per noi napoletani non potrà mai essere solo un simbolo calcistico. Lui è il simbolo di qualcosa che con la lotta si può anche cambiare. Quello che noi stiamo vivendo oggi è una sorta di riscatto per una nuova vita, di serenità per tutte le nostre famiglie”. Con la zona gialla San Gregorio Armeno è tornata a poter esporre i presepi e le statuine, ma le difficoltà sono sempre presenti. “Purtroppo i clienti sono pochi, e anche i turisti che vengono qui con le crociere non fanno acquisti, perché non possono comprare oggetti da portare sulle navi a causa delle norme anti-Covid” – prosegue Casillo – “Però qua la gran parte degli artigiani è vaccinata, e anche le botteghe sono sanificate. Quindi si tratta di un allarmismo ingiustificato”.

Tanti i curiosi e i fan che hanno farsi un selfie con Diego jr, il quale al termine della passeggiata ha calciato un pallone azzurro che ha ripercorso il vicolo di San Gregorio Armeno. Che possa essere di buon auspicio per un riscatto della città, non solo in chiave calcistica.

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