Vaccini AstraZeneca rifiutati dalla Campania trasferiti in Veneto: Fake News smentita

Foto pagina Facebook Regione Campania

La Regione Campania su Facebook poco fa ha smentito una notizia pubblicata dai media, riguardante le dosi inutilizzate dei vaccini AstraZeneca, che dalla Campania, verrebbero trasferite in Veneto.

NOTIZIA FALSA

Pubblicato da Regione Campania su Mercoledì 12 maggio 2021

L’articolo esordisce così: “Il Veneto sarà una delle prime regioni del Nord a ricevere i vaccini di AstraZeneca rimasti inutilizzati in Sicilia, Campania e Calabria (perché gli over 60 li hanno rifiutati) e che il commissario per l’emergenza, generale Francesco Figliuolo, su pressione proprio dei governatori di Veneto, Piemonte e Friuli ha accettato di cominciare a redistribuire”.

La notizia, fa poi il giro d’Italia costringendo in mattinata il generale Figliuolo a smentire. Stessa cosa fa il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Non è vero che ieri in conferenza delle Regioni è stato detto che arriveranno i vaccini inutilizzati dal Sud Italia”.

La notizia dunque voleva affermare che i vaccini AstraZeneca rimasti inutilizzati in Campania sarebbero diretti al Nord, in Veneto, che ha fatto richiesta di altre fiale per accelerare la sua campagna vaccinale anti-Covid, soprattutto per garantire le seconde dosi (all’inizio della campagna vaccinale si vaccinava per categorie professionali non per fasce d’età).

Ecco la nota della struttura commissariale del generale Figliuolo, pubblicata per non creare tumulti infondati:

“Con riferimento alle notizie pubblicate oggi da alcuni organi di stampa in merito all’assegnazione di dosi di vaccino alla Regione Veneto provenienti da altre Regioni, si smentisce la fondatezza della notizia, precisando che eventuali trasferimenti di dosi tra Regioni sono di esclusiva competenza della Struttura Commissariale.

Il Commissario straordinario, nel corso della Conferenza delle Regioni tenutasi ieri, aveva già ribadito che in merito al vaccino Vaxzevria – meno utilizzato in alcune Regioni – gli eventuali bilanciamenti sono effettuati, sentite le Regioni interessate, sempre ed esclusivamente a cura della Struttura Commissariale, per ragioni programmatiche e di coerenza con il piano vaccinale, oltre che per motivi legati alla logistica di trasporto e alla catena del freddo.

Tali bilanciamenti che peraltro non riguardano solo movimenti da sud verso nord ma, come già avvenuto, anche tra Regioni del sud- sono comunque da considerarsi quali anticipazioni di dosi di vaccino nell’ottica di un costante riequilibrio della ripartizione prevista tra Regioni/Province autonome, seguendo il criterio ‘una testa – un vaccino”, conclude la nota.

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