Campagna vaccinale, cambiamento in arrivo: più dosi alle Regioni veloci

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Screen Video Ansa

Così come cambia il vento, cambia anche il piano della campagna vaccinale in Italia. Se prima l’idea era quella di portare sullo stesso piano tutte le regioni, senza lasciarne nessuna indietro, ora le carte in tavola sono cambiate. Il Commissario all’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo – in visita all’hub vaccinale di Porto Marghera – ha specificato quali saranno i cambiamenti che verranno effettuati a breve.

Cambia la campagna vaccinale

La distribuzione delle dosi nelle regioni da adesso seguirà il criterio meritocratico, prevedendo più fornitura a chi procede più spedito. Dare più dosi a chi mantiene un ritmo più sostenuto di somministrazioni però non vorrà dire toglierne in assoluto a chi è più lento. La quantità di fornitura prevista per ogni singolo territorio rimarrà di fatto invariata, attuando piuttosto un’anticipazione nella consegna verso le regioni più virtuose. Le dosi anticipate verranno prese dagli stock di fiale delle regioni più lente, garantendo con un metodo di compensazione il flusso continuo di vaccino per tutti – una sorta di Robin Hood dei vaccini ma al contrario (toglie ai poveri per darli ai ricchi).

Come riferisce “Open”, Veneto, Lombardia e Lazio sono tra le Regioni che attualmente potrebbe godere di più della nuova strategia meritocratica della nuova campagna vaccinale. Solo per Pfizer si parla del 100% di somministrazione in Veneto, del 99% nel Lazio e del 98% in Lombardia. La fornitura maggioritaria che verrà concessa a questi territori sarà a discapito di regioni come Calabria e Sicilia, purtroppo ancora numerose dosi nei frigoriferi. Anche la Campania è una di quelle regioni che è rimasta a secco di forniture, tant’è che ha dovuto chiudere gli hub vaccinali ma per il momento non sembra entrare tra quelle meritocratiche.

In base alle parole di Figliuolo, giugno sarà un mese decisivo per gli arrivi di nuove dosi e per l’accelerata decisiva. Oltre all’apertura delle prenotazioni dal prossimo lunedì per gli over 40, l’idea di Figliuolo è quella di “aprire alle altre classi di età e alle aziende“.

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