L’emergenza Covid non finirà presto, Sileri: “Ci vorrà tutto il 2022”

sottosegretario Sileri

Ancora escluse le norme per l’obbligo di vaccinazione anti-Covid per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Si tratta infatti, come lui stesso afferma, di un’ipotesi che non sarà né discussa né presente su tavolo. “Non ci sono obblighi per la popolazione generale. L’unico è previsto, come noto, per il personale sanitario” – ribadisce durante la trasmissione ‘24Mattino‘ su Radio 24.

Incentivata però la vaccinazione in modo indiretto, attraverso il green pass. “È vero che sono previsti l’avvenuta guarigione e il tampone, ma se poi non ci si vaccina si rischia di dovere fare, per alcune attività, un tampone ogni 48 ore. – spiega in trasmissione – “Un green pass che consente di fare praticamente tutto e di certificare che sei lontano dal virus è un ottimo incentivo per la vaccinazione.”

Sileri: per uscire dall’emergenza ci vorrà tutto il 2022

“Il peggio è alle nostre spalle, ma non siamo completamente fuori” – aggiunge il sottosegretario, affermando che le vaccinazioni continueranno per tutto il 2021. “Forse un richiamo? È verosimile che dovrà essere fatto, poi vedremo di quale vaccino. Ma non possiamo esserne fuori fino a quando esiste qualche Paese nel mondo dove ci sono ancora centinaia e centinaia di morti”.

Non si tratta quindi di un problema isolato per l’Italia, ma per tutte le nazioni europee e il resto del mondo. “Se passerà tutto il 2021, almeno per l’Italia, per dire che ‘finalmente è alle nostre spalle, è un ricordo’, ci vorrà tutto il 2022 per il resto del mondo.”

Non si ritiene invece preoccupato il sottosegretario Sileri della variante indiana. Ci sarebbero, come da lui spiegato, due ragioni. La prima sarebbe la mancanza di prove che la variante eluda i vaccini; la seconda sarebbe che la ricerca abbia effettuato passi enormi con la creazione di vaccini sicuri ed efficaci. “Anche se emergesse una variante in grado di eluderli parzialmente, saremmo in grado di rispondere. Magari dovremmo rallentare l’avanzata contro il virus, ma visto che i vaccini possono essere modulari e modificabili, vinceremmo anche su questa eventuale variante. Direi che il peggio è davvero alle spalle”.

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