Addio Carla, la regina della danza che disse: “Se penso a Napoli, penso a casa”

Carla Fracci, talento indiscusso della danza e regina dei palcoscenici mondiali, è morta questa mattina a Milano all’età di 84 anni: una notizia che ha sconvolto l’intero Paese e la città di Napoli alla quale era particolarmente legata.

Carla Fracci, morta la regina della danza che amava Napoli

Proprio la città partenopea aveva ospitato i festeggiamenti per il suo 80esimo anno di vita. L’etoile della Scala di Milano, infatti, per celebrare il grande traguardo aveva scelto il Teatro San Carlo che, in suo onore, aveva organizzato ben due serate di gala.

Proprio in occasione dell’evento, nell’ottobre del 2016, in un’intervista rilasciata a ‘La Repubblica’, la Fracci espresse il suo amore per la città: “Napoli non è mai cambiata, anzi forse è solo cresciuta. Quando penso a questa città e al suo grande teatro penso alla grande capacità di dare emozioni e di essere riconoscente per quelle provate, in uno scambio alla pari. Un rapporto che si chiama amore. Se penso a Napoli, penso a casa”.

Un legame che la avrebbe spinta a preferire il San Carlo alla Scala per i festeggiamenti: “Di Milano preferisco non parlare. Diciamo che sarò a Napoli, in un grande teatro, questo basta. Casa è dove stai bene”.

 

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Da Filumena Marturano, tratta dal testo del grande Eduardo, a Giulietta passando per Margherita de ‘La signora delle Camelie’: il teatro partenopeo è stato segnato dall’eccellenza delle interpretazioni del mito indiscusso della danza mondiale.

Lei stessa spiegava: “Parlo del San Carlo e ripercorro la storia della mia carriera, rinsaldo il legame con il teatro e la città. La cosa che mi piace di più di Napoli è che quando arrivo ritrovo vecchi e cari amici, dall’usciere al tecnico. Il loro ‘Ciao Carla’, semplice, diretto, fraterno, mi riempie il cuore”.

“Quel ‘ciao’ è come dire ‘grazie per quello che ci hai dato’. E non c’è miglior regalo per i miei 80 anni che sentirmi gratificata per quello che ho dato e che posso ancora dare. Questa emozione mi ripaga e genera nuova emozione. Questa emozione è Napoli per me”.

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