Covid Hospital, torna dall’India e va in quarantena: “Avete colorato il mio ritorno a Napoli”

Foto Facebook – Chiara Khayamian

Saviano Covid Hospital – la lettera ringraziamento di Chiara. L’India continua ad essere in crisi a causa del Covid. Sono ormai più di 27 milioni i contagi da coronavirus confermati nel Paese dall’inizio della pandemia. Secondo i dati aggiornati a ieri, le autorità sanitarie hanno dato notizia di 208.921 nuovi casi accertati e di altri 4.157 morti. La problematica principale però non è circoscritta alla sola India ma a tutto il Mondo a causa della variante indiana.

Una variante del virus molto pericolosa, già scoperta in Italia, e che in Inghilterra sta facendo innalzare la curva dei contagi molto velocemente. Proprio in Italia, il Ministro della Salute Speranza ha vietato l’ingresso dei viaggiatori provenienti dall’India – se non per comprovate esigenze e con obbligo di quarantena. La stessa quarantena che ha dovuto fare al Covid Hospital di Saviano Chiara Khayamian, giovane cooperante originaria di Napoli.

La stessa Chiara ha deciso di scrivere una lettera indirizzata al luogo che l’ha ospitato al suo rientro in Italia, piena d’affetto e gratitudine: “A tutti voi che mi avete accolta con vera gentilezza e seria professionalità. A voi che mi avete fatta sentire coccolata e benvenuta. A voi che con verace simpatia ed accesa curiosità avete colorato il ritorno nella mia Napoli. È stato un piacere vedere lavorare dei miei compaesani con così tanto entusiasmo e dedizione verso chi ne ha bisogno. Se è vero che il lavoro nobilita l’uomo, qui è ancora più vero il contrario: siete voi a rendere nobile tutto questo“.

Il covid hotel di Saviano, venti stanze, ognuna delle quali con due posti letto e bagni indipendenti e Tv, con servizio di fisioterapia riabilitativa per il recupero delle capacità respiratorie e motorie dopo la fase acuta del covid, è un vero e proprio fiore all’occhiello per l’Asl Napoli 3 Sud.

L’unico ancora operante sul territorio regionale campano, ancora utilissimo, anche in questa momento della pandemia, ed in grado di accogliere pazienti che hanno superato la fase più difficile dell’infezione e persone provenienti da paesi stranieri che devono restare in isolamento per il periodo previsto e che non possono farlo presso le proprie abitazioni.

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