Bassolino: “Dobbiamo risollevare Napoli. Ritirarmi? Mi sono candidato più di 3 mesi fa”

bassolino napoliQuella di ieri è stata un’altra giornata di incontri per Antonio Bassolino: il candidato sindaco di Napoli non solo si è recato ai Quartieri Spagnoli, ma è andato a incontrare personalmente anche i maestri pastorai di San Gregorio Armeno.

I problemi della ripresa dopo la lunga chiusura per la pandemia riguardano tutto il comparto turistico, e hanno colpito duramente gli artigiani di San Gregorio Armeno. Quella che una volta era una strada brulicante di persone e di vita, uno dei simboli di Napoli nel mondo, oggi fa fatica a riprendere le sue attività abituali.

Antonio Bassolino ha parlato con i singoli artigiani di San Gregorio Armeno e con i vertici dell’associazione che riunisce le botteghe della celebre strada dei Decumani, dove da qualche giorno sono tornate le prime pattuglie di turisti. Il candidato sindaco ha parlato del suo incontro anche nel corso di un’intervista durante la trasmissione “Futtetenne”, in onda su TvLuna.

Ieri sono stato a San Gregorio Armeno, finalmente si sono viste tante persone, anche turisti. Questo è un primo segnale: dobbiamo rafforzarlo perché la pandemia è stata dura. Non ne siamo ancora del tutto usciti, quindi bisogna essere saggi. Ma non c’è dubbio che con determinazione, intelligenza, passo dopo passo, dobbiamo risollevare Napoli e dare una prospettiva alla nostra città“.

Per quanto riguarda la campagna elettorale, e le pressioni di chi lo invitava a fare un passo indietro e a non candidarsi come sindaco di Napoli, Bassolino risponde: “Io non vedo dov’è il problema. Mi sono candidato tre mesi fa, e noi a Napoli avremmo dovuto votare in questi giorni, a giugno. Mi sono candidato soprattutto sotto la spinta di tanti cittadini.

Io con loro ho stretto un patto. In questi giorni si è parlato tanto di patto per Napoli, fatto a Roma da PD, 5 Stelle e Articolo 1. Io da tre mesi e mezzo sto cercando di costruire un patto con Napoli, cioè di stare dentro la città, quartiere per quartiere. Dobbiamo fare in modo che si elegga un sindaco che subito dopo le elezioni possa fare per Roma un vero patto per Napoli“.

Vedo la possibilità e le condizioni di poter fare a Napoli un confronto davvero civile. Questo è importante perché abbiamo bisogno di una campagna elettorale vera, schietta, ma civile, abbiamo bisogno di far emergere i problemi principali della città e poi decideranno i cittadini napoletani chi dev’essere il nuovo sindaco”, spiega Bassolino. “Ognuno dei concorrenti deve saper fare la propria parte“.

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