Sergio D’Angelo, candidato sindaco: “Azzardo prevedere un vantaggio Manfredi e Maresca”

Sergio D’Angelo, candidato sindaco ospite in trasmissione Barba e Capelli su radio Crc Targato Italia in onda ogni giorno dalle 7 alle 9 e condotta da Corrado Gabriele, ha fatto sapere che ha invitato Manfredi, Bassolino e de Magistris per un confronto sulle proposte e che lui resta candidato sindaco.

Non mi candido per rappresentare la sinistra radicale, ma l’esperienza civica, ambientale. Io direi che in generale serve una disponibilità al dialogo per i movimenti sociali che si sono impegnati in città con iniziative di autogestione e promozione della partecipazione dal basso”. Secondo il candidato sindaco con la prima ondata di pandemia dello scorso marzo 2020, c’è stata una grande partecipazione e mobilitazione da parte delle organizzazioni sociali e di autogestione dal basso che si sono impegnate per dare supporto alle persone in difficoltà in tempi record.

Lo stesso D’Angelo rivendica la sua esperienza civica e sociale ed egli stesso ha contribuito, “abbiamo bisogno di politica e soprattutto di partiti. Senza politica andrebbe tutto peggio, per tutti”. “A 10 anni dal referendum sull’acqua, raccontiamo che non è arrivata la risposta dello Stato. Non abbiamo fatto grandi passi avanti. Ma a Napoli possiamo rivendicare di avere un acquedotto ben organizzato. Abbiamo l’acqua più buona e più controllata di Italia. Abbiamo la seconda tariffa più bassa dopo Milano, tra le principali città del Paese.” “Abbiamo accumulato troppo ritardi sulla spazzatura, scontiamo gli errori del passato. E poi solo il 50% dei napoletani paga la Tari, per questo diventa più onerosa. In questi anni ci saremmo aspettati più impianti di compostaggio distribuiti in più territori, riducendo l’impatto ambientale e anche quello psicologico. Siamo a 140 giorni dalle comunali, non sono tanti, anzi, sono pochi. Noi stiamo lavorando, stiamo recuperando il ritardo accumulato. Mi sembra un azzardo prevedere un vantaggio Manfredi e Maresca. Staremo a vedere. Io lavoro per essere eletto sindaco della città”, conclude d’Angelo.

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