Mascherine, deMa contro De Luca: “Il 28 si tolgono. La linea la detta il Governo”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della visita di Aleida Guevara nella sede del Comune, ha affrontato nuovamente la questione dell’obbligo di mascherina, ponendosi contro l’orientamento del Presidente della Campania, Vincenzo De Luca.

De Magistris sull’obbligo di mascherina: “Il 28 decade”

Queste le sue parole: “Le mie posizioni sono molto lineari ed in linea con quelle del Governo nazionale. Io non penso ci possano essere voci differenti su quale deve essere la linea da seguire. Se c’è una pandemia la linea la deve dettare il Governo, il commissario Figliuolo, avendo loro alle spalle gli organi medici e scientifici, punto”.

“Se viene la decisione che il 28 si tolgono le mascherine all’aperto allora si tolgono. Poi ognuno può avere le proprie idee, il proprio pensiero e lo può esprimere perché siamo in democrazia. Non può accadere, invece, che un Presidente di Regione dica che dal 28 da noi si continuano a tenere”.

Sui vaccini: “La mia posizione è in linea col pensiero scientifico diffuso cioè il fatto che ci dobbiamo affidare a medici, ricercatori e scienziati quindi vaccinarci. Ovviamente però bisogna pretendere chiarezza, trasparenza e non dichiarazioni contraddittorie o oscillazioni non spiegabili.

Diverso è che col tempo si possa anche mutare la condotta nella somministrazione del vaccino perché è stato testato per poco in laboratorio ma è sicuro. Però quanto più viene somministrato più se ne comprende l’efficacia, più si studiano gli effetti collaterali, le varianti”.

Infine sulla volontà del Governatore campano di estendere l’obbligo relativo ai dispositivi di protezione: “La mia posizione è lineare, rispettosa della Costituzione e dei diritti della salute di tutti. Mi auguro che il Governo possa essere sempre più chiaro, trasparente, non contraddittorio e che faccia applicare le decisioni con autorevolezza su tutto il territorio nazionale. Per il resto credo che le mascherine all’aperto ormai non abbiano proprio nessun senso, anzi rischiano di essere addirittura controproducenti”.

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