La variante indiana è mutata, preoccupa la Delta Plus: è ancor più trasmissibile

Nonostante il trend epidemiologico in miglioramento, inizia a preoccupare la possibile avanzata della variante Delta Plus, una nuova mutazione del ceppo indiano rilevata per la prima volta in India in circa 40 soggetti. A renderlo noto è ‘Reuters’.

Preoccupa la variante Delta Plus: ha una trasmissibilità maggiore

La Delta Plus sembrerebbe essere caratterizzata da una trasmissibilità maggiore, di gran lunga superiore a quella dal ceppo da cui si è generata. Dunque, se la circolazione della variante indiana sta interessando sempre più località, compresa la Campania, il rischio è che questa possa incrementare con la diffusione di questa ulteriore mutazione.

Al momento, oltre all’India, sono stati registrati alcuni casi legati alla variante Delta Plus in Gran Bretagna, Canada, Giappone, Nepal, Polonia, Portogallo, Russia, Svizzera, Turchia e Stati Uniti. In particolare, stando all’aggiornamento del 16 giugno, 83 contagi sono stati rilevati negli Stati Uniti e 36 in Gran Bretagna. Al momento non sono stati segnalati decessi né particolari complicazioni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, tramite una nota inviata a ‘Reuters’, ha spiegato: “Stiamo monitorando questa variante come parte della mutazione Delta, così come stiamo facendo per le altre varianti di preoccupazione. Per il momento il ceppo Delta Plus non sembra essere comune, rappresenta solo una piccola frazione delle sequenze Delta. Tuttavia, queste varianti di preoccupazione circolanti rappresentano un rischio più elevato per la salute pubblica in quanto hanno dimostrato un aumento della trasmissione”.

Intanto il Governo indiano teme che la diffusione del ceppo possa decretare l’avvento di una nuova ondata, mettendo ulteriormente in ginocchio il Paese. Anche in Europa si avverte la necessità di rafforzare il tracciamento per evitare che tale mutazione possa circolare indisturbata.

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