Università Federico II, riaprono le porte della sede storica dopo il restauro della facciata

Università di Napoli Federico IIIeri, 13 luglio 2021, si sono riaperte le porte della sede storica dell’Università di Napoli Federico II. La facciata dello stabile sito a Napoli in Corso Umberto, infatti, da poco più di un anno era sottoposta a lavori di restauro e rifacimento, che finalmente sono giunti al loro termine, restituendo la sua originaria maestosità.

LE ORIGINI DELLA STORICA SEDE DI CORSO UMBERTO

Il plesso che oggi ospita la sede centrale dell’Università di Napoli Federico II è nato per una forte necessità, dettata da una crescente domanda: tra il 1875 e il 1886 il tasso di studenti iscritti agli atenei federiciani crebbe notevolmente, rendendo insufficienti dal punto di vista della capienza gli stabili fino ad allora utilizzati, siti nei pressi della Casa del Salvatore. Università Federico II

Durante il Risanamento di Napoli, infatti, fu ideato un progetto che prevedeva la costruzione, a valle del complesso universitario e a ridosso del neo Corso Umberto I, di tre edifici che avrebbero formato un corpo unico, nei quali avrebbero trovato posto il Rettorato, le Facoltà di Lettere e di Giurisprudenza e gli Istituti di Chimica e di Fisica.

La prima pietra dell’edificio fu posta il 18 ottobre 1896 dal principe di Napoli Vittorio Emanuele, futuro re d’Italia, che decretò l’inizio dei lavori, la cui fine avvenne nel 1908.Università Federico II

LA RIAPERTURA DELLE PORTE E IL RESTAURO DELLA FACCIATA DELL’EDIFICIO

Ieri, 13 luglio 2021, il Rettore Matteo Lorito, insieme alla Prorettrice Rita Mastrullo, ha simbolicamente aperto le porte e scoperto la targa che indica l’anno di fondazione dell’Ateneo e l’anno di realizzazione della sede di corso Umberto I con i suoi progettisti. Università Federico II

La targa contiene un QR code che riporta la storia dell’architettura del complesso federiciano pubblicata nel volume d’Ateneo ‘Passeggiando per la Federico II’.

Università Federico III lavori di ripristino della facciata sono stati condotti da un perito gruppo di restauratori. L’operazione di rifacimento ha fatto sì che il gruppo scultoreo nel timpano del frontone dell’edificio di corso Umberto I fosse restaurato e la facciata riportata all’originaria maestosità.

 

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