Classifica Università, brutte notizie per Napoli: Federico II e Orientale all’ultimo posto

censis federico IIBrutte notizie per gli studenti dell’Università Federico II: il nostro Ateneo risulta ultimo in classifica tra quelli statali, secondo la classifica Censis 2021.

La classifica Censis si basa su un’articolata analisi del sistema universitario italiano (che comprende atenei statali e non statali), incentrata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e della occupabilità.

Tra i mega atenei statali (quelli che contano oltre 40.000 iscritti), nelle prime quattro posizioni si mantengono stabili tre università del Nord Italia e una del Centro. Ai primi due posti l’Università di Bologna, con un punteggio complessivo pari a 91,8, inseguita come gli scorsi anni dall’Università di Padova, con un punteggio pari a 88,7.

A queste seguono La Sapienza di Roma, che con 85,5 sale dal quarto al terzo posto, e l’Università di Firenze, che retrocede dal terzo al quarto, riportando il valore complessivo di 85,0. L’ultima tra i mega atenei statali stando all’analisi di Censis è l’Università di Napoli Federico II, che viene preceduta dall’Università di Bari, al penultimo posto.

Ma Napoli non occupa affatto una buona posizione anche quando si parla di medi atenei statali. L’Università “L’Orientale” si colloca infatti all’ultimo posto in classifica, mentre il penultimo e terzultimo posto vanno rispettivamente all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e all’Università dell’Aquila.

Molto diversa è invece la situazione di Salerno, la cui università negli ultimi anni ha visto salire il livello dei servizi offerti agli studenti. L’ateneo campano sale di sei posizioni rispetto allo scorso anno, dall’ottavo al secondo posto (91,8), incrementando di 17 punti l’indicatore relativo alle borse e altri servizi in favore degli studenti, di 5 quello dell’occupabilità, di 4 quello della comunicazione e dei servizi digitali e di 2 quello dell’internazionalizzazione

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