La vergogna di Pompei: Il tombarolo arrestato potrà tornare nell’area archeologica

Pompei-scavi

Un francese di 51 anni, Beinot Heim, è stato arrestato lunedì dai carabinieri per aver rubato frammenti dell’antica città di Pompei per decorare la propria residenza parigina. A raccontarlo è il Gazzettino Vesuviano.

L’uomo non si era accorto però che un altro turista aveva assistito alla scena e avvisato i carabinieri locali, che in pochi minuti, aiutati dai colleghi di Torre Annunziata si sono precipitati sul sito ed hanno atteso il turista francese all’uscita di porta Anfiteatro.

I militari hanno trovato nella custodia della macchina fotografica dell’uomo una decina di pezzi depredati dall’antico sito: frammenti di intonaco rosso pompeiano, alcuni in marmo e un’ansa di un’anfora. Il 51enne, accompagnato in caserma, ha ammesso il furto assumendosi tutte le responsabilità, discolpando la moglie e i figli.

Presentatosi davanti al Gip del tribunale di Torre Annunziata, dopo il rito direttissimo, ha ricevuto la convalida dell’arresto con immediata scarcerazione e rinvio al processo che si svolgerà nel prossimo mese di marzo nel palazzo di giustizia di Torre Annunziata. Il turista francese alloggia, tuttora, in un hotel di Torre del Greco dove terminerà le vacanze insieme alla sua famiglia, senza nessuna misura cautelare da parte delle forze dell’ordine, nemmeno un’allontanamento dalla città ed inoltre potrà tornare a Pompei ogni volta che vorrà.

Lo scorso aprile, invece, il turista georgiano Cublashvili Manucharforse, beccato a rubare nell’area archeologica oltre a pagare una multa di 200 euro, per lui, ci fu anche un foglio di allontanamento dalla città antica.

A mio avviso, questa storia ha dell’incredibile. Sono sicura che se avessero sorpreso un italiano in un sito francese non se la sarebbe cavata con una pacca sulla spalla, considerato che nel Musée du Louvre ci sono custodi che seguono il turista passo passo controllandolo in ogni sua mossa per tutelare un patrimonio che per la maggior parte non è francese.

Allora perché una nazione come la nostra, che detiene quasi l’80 % dei beni culturali europei e più del 50 %  di quelli mondiali non fa nulla per proteggerli? Ma questa è una storia vecchia ormai…

 

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