MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Green Pass venduti a 500 euro, la polizia scopre 32 canali: come funziona il traffico

GreenPass falsi

GreenPass falsi venduti online: la truffa che ormai circolava da settimana sembra avere le ore contate. In questi giorni, infatti, la Polizia di Stato sta eseguendo una vasta operazione per contrastare il commercio di certificazioni verde illeciti.

GreenPass falsi, come e dove avviene l’inganno

L’inganno della vendita di GreenPass ha inizio verso la fine del mese di luglio, su Telegram, l’app di messaggistica. Gli utenti dell’applicazione venivano adescati in gruppi grazie a messaggi come “ciao, ti spiego brevemente come funziona: attraverso i dati che ci fornisci (nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita) una dottoressa nostra collaboratrice compila un certificato vaccinale e (quindi sì, risulti realmente vaccinato per lo Stato) e da lì il Green pass”.

Inutile quindi anche mostrare un eventuale tampone negativo prima della richiesta del GreenPass. Da lì, poi, il pagamento per ricevere la certificazione falsa, che poteva avvenire in vari modi. Nel messaggio si leggeva che l’acquisto poteva concludersi con il pagamento in contanti da 150 a 500 euro o Bitcoin, la moneta digitale. Non era disprezzato neanche neanche il pagamento attraverso buoni Zalando, Amazon o Playsafecard. Gli acquirenti del GreenPass sono quindi rimasti in attesa dell’arrivo del Codice Qr, che, ovviamente, non è mai arrivato.

Una truffa questa del GreenPass ben orchestrata per tutti coloro che hanno deciso di non effettuare il vaccino e che ha infatti raggirato centinaia di persone. Come riporta Ansa.it, gli investigatori del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma, Milano e Bari, stanno eseguendo molteplici indagini per mettere fine all’inganno. Attualmente, il Servizio Polizia Postale, con il coordinamento delle procure delle città citate, hanno effettuato perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram.

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