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Zona gialla, rischiano il passaggio le Regioni delle vacanze: cosa cambia per turisti e residenti

Sono tre le Regioni italiane che, già nelle prossime settimane, rischiano di finire in zona gialla determinando il ritorno di alcune regole restrittive che potrebbero segnare le vacanze dei diversi turisti che vi soggiorneranno. L’attenzione è puntata soprattutto sulla Sicilia ma un progressivo peggioramento si lega anche a Sardegna e Calabria.

Zona gialla, a rischio le mete delle vacanze: le regole

Da diverse settimane la Sicilia è la Regione con l’incremento più consistente di nuovi contagi. Soltanto ieri ha superato la soglia dei 1.000 casi giornalieri e, stando ai dati trasmessi dall’Agenas, ha già superato la soglia critica del tasso di ospedalizzazione: i reparti ordinari sono al 17% di occupazione mentre le terapie intensive toccano il 10%. Una situazione che, già dal prossimo lunedì, potrebbe determinare il passaggio della Regione in zona gialla.

Stando ai dati diffusi, anche la Sardegna , con l’11% di occupazione, ha superato il tasso d’allerta delle terapie intensive anche se l’assessore regionale alla Salute, Mario Nieddu, stando a quanto rende noto ‘Il Corriere della Sera’, ha spiegato: “I dati che stanno girando non sono aggiornati. Le terapie intensive in Sardegna sono piene all’8%: siamo tornati al di sotto della soglia limite per il passaggio in zona gialla”.

Preoccupa, tuttavia, l’elevato numero di positivi. In questo caso, dunque, sarà necessario valutare il probabile abbandono della zona bianca nelle prossime settimane. Rischia, infine, la Calabria con un tasso di posti letto occupati in area medica del 14%, con un progressivo aumento anche dei pazienti in terapia intensiva.

Le tre Regioni, da sempre mete privilegiate per le vacanze, già nel mese di agosto potrebbero passare nella fascia di rischio maggiore. Tuttavia, le differenze tra zona gialla e bianca sono davvero minime se si considera che in entrambi i casi tutte le attività sono aperte e l’obbligo di coprifuoco è abolito dal 21 giugno. Inoltre, saranno ugualmente consentiti gli spostamenti tra Regioni.

Ciò che, invece, nel caso di un eventuale passaggio, tornerebbe in vigore è l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. In più per quanto riguarda le attività ristorative, aperte senza limiti di orario, ci sarà un limite da rispettare sul numero di commensali seduti allo stesso tavolo. La soglia di sei persone al chiuso, dunque, scenderebbe a quattro e dovrà essere rispettata anche all’aperto.

 

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