MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

“Col cappio al collo, devi crepare”: le minacce no-vax a Luigi Di Maio

di maio no-vax minacce

Medici e politici in questi giorni sono vittime di minacce da parte dei no-vax. Nei giorni scorsi l’infettivologo Matteo Bassetti è stato minacciato e inseguito fino a casa, il virologo Fabrizio Pregliasco invece è vittima di stalking telefonico.

La diffusione delle chat Telegram frequentate dai no-vax è ormai sfuggita di mano. Luogo virtuale di ritrovo in cui gli iscritti non solo organizzano manifestazioni contro quella che chiamano “dittatura sanitaria”, ma adesso diffondono anche numeri di telefono e indirizzi di virologi, giornalisti e politici. L’obiettivo è quello di minacciarli, intimidirli e insultarli.

Un altro infame da giustiziare“, “è necessario il piombo“, “devi crepare“. Queste – come riportato da Ansa – sono le parole dei no-vax riservate all’ultima vittima di minacce: il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che nell’ultimo periodo si è dichiarato favorevole alla campagna vaccinale.

Di Maio aveva anche detto la sua riguardo al tema dei no-vax: “Non solo tutto l’arco politico deve condannare le violenze che stiamo vedendo da parte di sedicenti No Vax, che stanno manifestando con forme inaccettabili. Ma faccio anche un appello a tutte le forze politiche: non bisogna soffiare sul fuoco.

Non bisogna lasciar pensare a qualcuno che si può permettere di utilizzare violenza, minacciare medici, professori universitari che si battono per le campagne vaccinali. Si è arrivati all’assurdo ed è meglio che come panorama politico blocchiamo questa degenerazione e diciamo parole chiare.”

Di Maio, insulti e minacce da parte dei no-vax

Dichiarazioni, queste, che sono state accolte dai frequentatori della chat Telegram con insulti e minacce di ogni tipo. Lo impalerei in pubblica piazza“, “ti veniamo a prendere“, “ti vedremo presto anche a te con il cappio al collo“. Fino ad arrivare a voler “procurare attentati dislocati nei luoghi di potere, in simultanea“. Parole che ormai non sono più soltanto delle proteste social, ma stalking e istigazione a comportamenti pericolosi e violenti.

Potrebbe anche interessarti