De Luca: “Niente immunità di gregge ad ottobre. Avremmo potuto riaprire al 100% ma non è andata così”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha annunciato il mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissato: quello di raggiungere l’immunità di gregge entro ottobre.

De Luca: “Non abbiamo raggiunto l’obiettivo dell’immunità di gregge”

Il Governatore si è schierato ancora una volta contro chi si pone contro il Green Pass e la vaccinazione sulla base di motivazioni infondate. A sua detta, infatti, tale comportamento potrebbe far riemergere altre problematiche: “In Campania 5/6 anni fa eravamo scesi sotto l’80% per la vaccinazione obbligatoria normale per i bambini da 0 a 5 anni. Abbiamo dovuto fare uno sforzo enorme sul piano organizzativo ma anche della comunicazione per arrivare al 95% di vaccinazione per i bambini. Stiamo parlando di vaccino contro la poliomielite, la meningite, il tetano, il morbillo”.

“Io mi auguro che questa campagna demenziale e irresponsabile messa in piedi sul vaccino anti-covid non abbia ricadute pesanti sull’obbligo di vaccinazione per i bambini. Se poi abbiamo deciso di far ritornare nelle nostre famiglie la poliomielite noi più che mettere in guardia le famiglia non possiamo fare ma vi prego di aprire la testa e gli occhi perché a furia di imbecillità, a furia di prenderci lussi che non possiamo prenderci noi rischiamo di far riemergere malattie che hanno rappresentato tragedie immani per le nostre famiglie qualche decennio fa. Mi auguro che almeno per la campagna di vaccinazione per i bambini non ci siano atteggiamenti di irresponsabilità”.

“Noi proseguiremo con la campagna, le terze dosi per le residenze sanitarie assistite. Il livello che abbiamo in Campania non è positivo. Facciamo 17 mila vaccinazioni al giorno, prima eravamo arrivati a 70 mila. Abbiamo fatto piccoli passi avanti ma non siamo arrivati all’obiettivo che era alla nostra portata”.

L’obiettivo di conquistare entro l’autunno l’immunità di gregge, dunque, non è stato raggiunto: “Ad ottobre potevamo avere l’immunizzazione di gregge nel nostro Paese. E’ chiaro che anche i vaccinati possono essere positivi ma abbiamo chiarito cento volte che 9 volte su 10 non hanno sintomi né problemi gravi, oltre ad un livello di contagiosità basso. Non vale la pena più di perdere tempo. Saremmo stati molto più tranquilli con l’immunizzazione, avremmo potuto aprire al 100% teatri, cinema, andare tranquillamente allo stadio, agli eventi sportivi e altro ma non è andata così. Quindi dobbiamo avere ancora qualche elemento di prudenza in più”.

“Quando si governa si prende atto della realtà. Quando hai fatto l’impossibile per trasmettere consapevolezza poi ragioni sulla base dei dati di fatto. Mi auguro che riflettendo ognuno nella propria famiglia e coscienza, ci sia quel qualcosa in più che serve per riprenderci la vita. Grazie a Dio non abbiamo nuove fiammate soprattutto nella scuola. Dobbiamo aspettare altri 15 giorni per avere elementi più affidabili e poi avremmo modo di fare una valutazione più fondata sui dati di fatto”.

 

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