De Luca: “La campagna vaccinale è quasi bloccata. Non c’è stata una ripresa neanche con la decisione di non dare lo stipendio”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha parlato della campagna vaccinale che continua a non registrare elevate adesioni nonostante l’introduzione dell’obbligo del Green Pass.

De Luca: “La campagna vaccinale è quasi bloccata”

Queste le sue parole: “La situazione del Paese sta cambiando nel senso che abbiamo sempre meno attenzione sulle questioni relative al covid e sempre più legate ai problemi dell’economia, del lavoro, della produzione. Per il covid abbiamo dati rassicuranti sul piano nazionale e regionale. Non registriamo picchi di contagio. Abbiamo un livello elevato di mortalità per covid ma non abbiamo l’ingolfamento dei reparti ospedalieri o delle terapie intensive.

“Anche dopo la prima settimana di inizio dell’anno scolastico non abbiamo registrato fenomeni preoccupanti. Dovremmo aspettare altre due settimane per avere un quadro di maggiore certezza ma ad oggi il quadro è rassicurante”.

“Il dato negativo è rappresentato dal fatto che in Italia ormai si è quasi bloccata la campagna di vaccinazione, detto con grande chiarezza. Si fa fatica anche per la terza dose. Le persone interessate dal terzo richiamo erano in numeri limitati, parliamo di cittadini fragili, trapiantati, oncologici ma registriamo una relativa fatica”.

“Adesso daremo un’accelerata per le residenze sanitarie per anziani ma nel complesso la campagna ha subito un blocco. Io ritenevo che dopo le decisioni sul Green Pass ci sarebbe stata una ripresa della campagna ma devo dire con grande sincerità che questa forte ripresa non c’è stata neanche con le decisioni relative al Green Pass, neanche con la decisione di non dare lo stipendio a chi nei luoghi di lavoro decide di non vaccinarsi”.

“In Campania abbiamo una situazione critica perché c’è un livello molto elevato di economia sommersa, ci sono tante persone che lavorano in nero e non hanno il problema della sospensione della retribuzione e poi perché abbiamo il livello più alto del Reddito di Cittadinanza e chi lo percepisce non ha nessuna preoccupazione di perdere la retribuzione se non si vaccina”.

Spiega, poi, le motivazioni di tale blocco: “La prima è che la situazione è migliorata. I cittadini non hanno immagini drammatiche davanti agli occhi e questo spinge a prendere tempo. La seconda ragione è rappresentata da un elemento di opportunismo. La prima dose è stata fatta dal 90% dei cittadini sopra i 12 anni, una buona percentuale ha fatto anche la seconda dose quindi perché precipitarsi a fare la vaccinazione? La ragione è opportunistica, non è legata alla preoccupazione del vaccino. Siccome si sono vaccinati in molti si godono la situazione di tranquillità ed evitano di vaccinarsi.

“La terza è la campagna di comunicazione vergognosa, incivile, neo-medievale. C’è stato un movimento neo-medievale, le cose più sconcertanti, più stupide, le invenzioni più inimmaginabili ma siamo veramente alla stregoneria dei tempi del Medioevo”.

In più si è scagliato nuovamente chi si pone contro il provvedimento relativo alla certificazione verde: “Io non ho ascoltato uno di questi contro il Green Pass che desse una motivazione razionale. La questione della libertà è l’ennesima idiozia perché quando si vive in una comunità si è responsabili di sé ma anche del destino della comunità. La campagna idiota e neo-medievale fondata sul nulla ha prodotto anche degli effetti. Non ho più voglia di contestare. Se uno dice il sole è nero e la notte è bianca che vuoi contrastare? Non ci sono le condizioni minime per ragionare, ne prendi atto e basta, non perdiamo più tempo”.

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