Reddito di Cittadinanza, percettori al lavoro a Giugliano: si occuperanno anche dello smaltimento rifiuti

reddito di cittadinanza giuglianoAnche il comune di Giugliano in Campania segue l’esempio virtuoso delle città campane che hanno fatto del Reddito di Cittadinanza un’occasione per risvegliare il senso civico e riscoprire il valore della comunità. Il sindaco Nicola Pirozzi ha infatti annunciato che i percettori del reddito saranno impiegati in una serie di “Progetti utili alla collettività”, descritti nel dettaglio in un post sulla sua pagina Facebook:

Immediatamente saranno impiegati 61 unità in 4 settori: Anagrafe, Cultura, Polizia locale e Ambiente“, spiega il primo cittadino. “Per quanto riguarda il settore Anagrafe, i percettori del reddito svolgeranno mansioni di supporto e assistenza agli uffici; 15 lavoratori in totale di cui ben 4 dislocati presso gli uffici di Lago Patria.

Per l’area Cultura, invece, 5 percettori del reddito di cittadinanza saranno impiegati presso la biblioteca comunale col compito di assistenza e supporto per 4 ore al giorno per due giorni a settimana. L’area relativa alla Polizia municipale vedrà, invece, ben 26 unità impiegati nella sorveglianza degli alunni all’ingresso e all’uscita di scuola.  I restanti 15, invece, nel settore Ambiente si occuperanno del controllo e dello smaltimento dei rifiuti e forniranno un ausilio agli agenti sul controllo delle attività commerciali, pulizia spiagge e strade”.

L’obiettivo del programma è ben chiaro: restituire la città di Giugliano nelle mani di chi la ama ed è seriamente intenzionato a prendersene cura. “Com’è evidente, stiamo lottando ogni giorno contro quelle lobby deviate che a Giugliano hanno sempre avuto campo libero di operare e di devastare il territorio; soprattutto sul piano ambientale.

“Possono chiuderci i cancelli, potranno offenderci, come pure stanno facendo dall’inizio della consiliatura, si può tentare, come sta accadendo da più parti, persino di nascondere la verità diffondendo messaggi sbagliati, distorti, col fine ultimo di tutelare interessi e affari personali lontani dall’interesse collettivo; ma noi non demordiamo, non facciamo passi indietro”.

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