De Luca: “Siamo al decennio della ‘ciucciaria’ al potere tra volgarità e stupidità”

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha parlato delle ultime vicende politiche definendo il periodo attuale come decennio della ‘ciucciaria’.

De Luca: “Siamo al decennio della ‘ciucciaria’ al potere”

Queste le sue parole: “Una settimana ricca di episodi di cronaca, di vicende giudiziarie, politiche, di cabaret. In Italia non ci annoiamo, questo è scontato. Un grande storico francese parlava dell’Italia come il Paese della sublime debolezza, il Paese dei mille campanili, del municipalismo, della violazione di regole e della grande creatività.

“Abbiamo avuto alcune vicende giudiziarie e di altro tipo di cronaca che sono state alla nostra attenzione. Mi auguro che queste vicende rappresentino la fine del decennio della stupidità della volgarità per dirla come Eduardo della ‘ciucciaria’ al potere. Abbiamo avuto un decennio nel quale davvero è accaduto di tutto nel nostro Paese ma soprattutto si sono diffusi comportamenti, linguaggi, atteggiamenti pubblici e privati tendenze politiche degne davvero della barbaria”.

Affronta poi il caso Morisi: “E’ accaduto un episodio che riguarda tale Morisi, responsabile della comunicazione della Lega di Salvini. Intanto io credo che non abbiamo ancora imparato a rispettare la Costituzione, un cittadino italiano è innocente fino a sentenza definitiva. Non conoscevo Morisi ne ho ricavato una sensazione di pena, mi pareva un individuo indifeso. Mi sono ricordato le sensazioni che avevamo quando sentivamo raccontare delle iniziative delle brigate rosse. Sembravano invincibili, poi quando sono stati catturati e vedevamo le loro facce rimanevamo sconvolti. Dietro quelle immagini di aggressioni, violenza avevamo persone che veramente avevano bisogno di solidarietà, dovevano essere assicurate di servizi sociali”.

“Ho visto le immagini di questo esponente di comunicazione della Lega e ho provato pena. Per 10 anni la Lega ha rappresentato la linea dell’aggressione continua, dei 1000 tweet quotidiani, dell’incitamento all’aggressività e alla violenza e dietro tutto questo c’era quella immagine persino patetica”.

“Il problema vero è la valanga decennale di banalità e aggressività che abbiamo scaricato nel dibattito pubblico. Qualcuno, compreso Salvini, pensa che la politica si riduce ai tweet, su tutte le imbecillità possibili e immaginabili. Fa venire i brividi. Il decennio della ‘ciucciaria’ italiana ha avuto anche altri protagonisti, tanti esponenti dei 5 stelle hanno partecipato pienamente al decennio della ciucciaria. Le scemenze più clamorose hanno dominato la vita pubblica del nostro Paese con la complicità di tanti esponenti del mondo dell’informazione interessati solo all”ammuina’, agli ascolti, a favorire gli accapigliamenti perché questo aumentava gli ascolti”.

“Sono stati la risposta ad una vecchia classe politica fatta di noia e inconcludenza ma la risposta non poteva essere quella che abbiamo conosciuto. Dieci anni di aggressività, banalità e stupidità. Per me le vicende giudiziarie non contano, decidiamoci ad assumere la linea del rispetto e della presunzione di innocenza. Provo vergogna a leggere pagine di giornale che entrano nella vita privata e intima di una persona. Ho la sensazione di sentirmi un guardone volgare, mettiamo una parentesi sugli aspetti giudiziari”.

“Un’altra vicenda ha riguardato un ex sindaco calabrese. Anche qui schieramenti, ideologizzazioni. Sarebbe bello avere il silenzio sulle vicende giudiziarie. Sarebbe bello poter parlare die problemi dell’Italia senza mescolare sentenze giudiziarie con vicende che ci accompagneranno per un lungo periodo”. 

“Abbiamo avuto anche qualche altro episodio a mezza strada tra la cronaca e il cabaret. Anche questi episodi parte di questo decennio della ‘ciucciaria’ al potere. Un vicequestore, tale Nunzia Schillirò si è esibita su un palco dei no vax contro il green pass a difesa della costituzione. Mancavano solo i ballerini a fare da contorno”. 

 

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