Nuova accusa alla Spigolatrice di Sapri, regista insinua: “Plagio o incredibile somiglianza?”

spigolatrice sapri plagioNon c’è pace per la Spigolatrice di Sapri. La sua inaugurazione, avvenuta la scorsa settimana alla presenza delle autorità, ha fatto molto discutere perché ritrae una donna avvenente avvolta in un velo e con le ‘grazie’ in bella mostra. In tanti, dall’ex presidente della camera Boldrini ad una ex senatrice, hanno accusato la statua di essere sessista e di rappresentare un’offesa alle donne. Il suo autore, Emanuele Stifano, si era difeso con un post su Facebook spiegando come la sua opera rappresentasse un ideale di donna di cui evocarne la fierezza e il risveglio di una coscienza.

NUOVA ACCUSA ALLA SPIGOLATRICE DI SAPRI: “E’ PLAGIO”

Ora una nuova accusa viene da Pavia e a farla è Rocco Cosentino che parla di plagio della Spigolatrice di Sapri. Secondo l’attore e regista, la scultura è molto ma molto simile a quella commissionata nel 2014 ad un altro sculture, il Maestro Antonio De Paoli. Addirittura nel post si parla apertamente di plagio e incredibili somiglianze che gettano più di un sospetto vista la bozza del progetto di partenza:

Bandi di concorso oscurati, plagi e incredibile somiglianze. Ho l’onore di conoscere il Maestro Antonio De Paoli da oltre 25 anni. Scultore, pittore e artista poliedrico affronta la materia e il colore con un gusto e un animo sopraffino. Opere importanti, e imponenti, sono installate in alcune città italiane grazie alle molteplice vittorie di altrettanti concorsi internazionali indetti dai più importanti enti italiani. Proprio come un ulteriore bando, denominato Concorso di Idee, e indetto nel novembre 2014 dall’Associazione Spigolatrice con il Patrocinio del Comune cittadino, per la realizzazione di una statua dedicata alla Spigolatrice di Sapri, vinto dall’artista Antonio De Paoli, ma poi stranamente “dimenticato”. Nel frattempo, essendosi dissolta l’associazione promotrice, tutto il materiale inviato dall’artista – bozzetto, calcoli, progetto, etc – è rimasto chiuso in chissà quale cassetto.

L’idea presentata nel 2014 secondo il regista è molto simile alla statua poi realizzata:

In questi giorni, ho avuto modo di leggere che una Statua “semi-desnuda” di questa famosa spigolatrice si era addirittura materializzata in città, con tanto di inaugurazione in pompa magna. Astenendomi, certo, dal formulare un giudizio artistico di tale manufatto che ha creato anche una gretta polemica, non può sfuggirmi una decisa somiglianza al bozzetto dello scultore De Paoli! Plagio o incredibile somiglianza? Oltre a questa lecita domanda, sarebbe anche interessante conoscere quali siano state le procedure di assegnazione al nuovo fornitore che, immagino, abbiano previsto la vittoria di uno specifico bando di concorso. Tutto ciò prescindendo dall’affermare, o meno, quale sia il senso del lato B dell’opera inaugurata o delle strane proporzioni della statua tutta. Preferisco, poi, sorvolare sulla dissertazione filosofico dell’eventuale messaggio artistico contenuto. Semmai ve ne possa essere uno“.

Nel mondo dell’arte tantissime opere si somigliano, è poi la mano dello sculture a renderle uniche. Semmai ci fosse stata, un’ispirazione non può certo definirsi plagio o copia.

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