Ristoratori non pagano la Tari, il sindaco invia 5 diffide: “Pagate o vi chiudiamo”

L’amministrazione comunale di Bacoli ha provveduto ad inviare cinque nuove diffide per la chiusura di alcune attività ristorative non in regola con il pagamento della Tari. A renderlo noto è il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, in lotta contro l’illegalità e gli evasori.

Bacoli, 5 diffide per la chiusura di alcune attività ristorative: non pagano la Tari da anni

Queste le parole del primo cittadino: “Stiamo inviando cinque nuove diffide per la chiusura di ristoranti, pub e bar di Bacoli che, da anni, non pagano la Tari. Parliamo di una cifra complessiva superiore ai 180 mila euro. C’è chi non paga dal 2017. E chi, da solo, deve al popolo bacolese somme pari a 56 mila euro. E’ inaccettabile. Sono soldi sottratti ai lavori pubblici essenziali per una città ridotta in dissesto e che noi abbiamo il dovere di difendere con ogni energia, senza sconti”.

Una situazione da regolarizzare, secondo il sindaco, soprattutto per rispetto della maggioranza dei commercianti che, al contrario, pagano le tasse rispettando le scadenze: “Esorto chi non paga a venire in Municipio. C’è la possibilità di rateizzare il debito. Non possiamo più permettere che a Bacoli esistano imprenditori che fanno sacrifici pur di essere in regola con i tributi, ed altri che pensano di farla franca. Con noi non funziona così. Venite a pagare altrimenti vi chiudiamo”.

“Insieme possiamo costruire un Paese fatto di doveri e diritti. Accoglieremo sempre chi vuole mettersi in regola mentre continueremo con il pugno duro verso chi sottrae soldi alle famiglie di Bacoli. Alle scuole, alle strade, ai marciapiedi, ai parchi, alla pubblica illuminazione. Insieme per uscire dal baratro. Un passo alla volta” – ha concluso.

Soltanto lo scorso anno il sindaco Della Ragione aveva avviato una simile battaglia contro alcuni stabilimenti balneari non in regola con il pagamento delle tasse, notificando un avviso di sospensione delle attività ai danni di un lido con un debito di oltre 200 mila euro di Tari.

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