Green Pass, dai parrucchieri ai tassisti: i chiarimenti del Governo per tutti i lavoratori

Con l’imminente entrata in vigore della misura che prevede l’obbligo di Green Pass per i lavoratori, il Governo ha aggiornato la sezione delle faq per chiarire i dubbi relativi ad alcune categorie come quella dei parrucchieri e dei tassisti.

Obbligo di Green Pass, le faq del Governo: dai parrucchieri ai tassisti

Dal 15 ottobre l’utilizzo della certificazione verde sarà esteso a tutti i luoghi di lavoro, sia in ambito pubblico che privato. In caso di mancata esibizione del pass, infatti, sono previste ripercussioni sia per il dipendente che per il titolare. Nello specifico, il lavoratore rischia una multa dai 600 ai 1.500 euro, mentre il datore di lavoro che non controlla il rispetto delle regole sul Green Pass è punito con una sanzione che va dai 400 ai 1.000 euro.

Innanzitutto il Governo ha chiarito che l’introduzione del provvedimento non fa venir meno il rispetto delle consuete regole anti-covid: “L’uso del Green Pass è una misura ulteriore che non può far ritenere superati i protocolli e le linee guida di settore”.

Quanto ai lavoratori il primo chiarimento riguarda i tassisti e gli autisti di vetture a noleggio con conducente Per tali categorie, infatti, si sottolinea che: “I clienti non sono tenuti a verificare il Green Pass dei tassisti o dei conducenti di NCC”.

Sciolti anche i nodi relativi al comparto di parrucchieri, professionisti dell’estetica ed altri operatori del settore dei servizi alla persona: “Il titolare di tali attività deve controllare il pass dei propri eventuali dipendenti ma non deve richiederlo ai clienti né questi ultimi sono tenuti a chiederlo a chi svolge l’attività lavorativa in questione”.

Al controllo sono soggetti anche i lavoratori autonomi che prestano i propri servizi a un’azienda e devono accedere alle sedi della stessa. Oltre alle sanzioni, i dipendenti sprovvisti della certificazione sono considerati assenti ingiustificati e per questo non hanno diritto allo stipendio.

Quanto ai controlli, da attuare preferibilmente all’accesso dei luoghi di lavoro, il Governo ha reso noto che saranno rese disponibili funzionalità che consentono una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni. Potrebbe anche essere introdotta un’apposita applicazione.

 

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