Traffico di rifiuti speciali di 105 industrie campane, erano nascosti in capannoni

Traffico di rifiuti speciali. I carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, con il supporto dell’Arma territoriale, hanno eseguito misure cautelari e perquisizioni nelle province di Salerno e Caserta, nei confronti di persone e società coinvolte nella gestione illecita di rifiuti.

I rifiuti plastici erano prodotti da molteplici impianti industriali della Campania ed i provvedimenti sono stati emessi dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia di Salerno.

Traffico di rifiuti speciali di 105 industrie

I rifiuti speciali in plastica e lo scarto della lavorazione di 105 industrie campane venivano smaltiti illegalmente in Campania oltre che in Calabria e Veneto. Un sistema che ruotava intorno a un’azienda di Pagani, che gestiva un impianto di recupero rifiuti.

Indagate 14 persone e sequestrati uno stabilimento per lo stoccaggio dei rifiuti, 5 autocarri e 430mila euro. Gli inquirenti hanno accertato, durante le indagini, lo smaltimento illegale di 2.600 tonnellate di rifiuti presso siti di stoccaggio di Campania, Calabria e Veneto. Si trattava principalmente di imballaggi plastici di scarto delle industrie conciarie e sacchi argentati di industrie conserviere.

Inoltre i carabinieri hanno anche individuato un terreno, nel comune di Battipaglia, dove erano state abbandonate 30 tonnellate di rifiuti plastici. Le indagini hanno portato a scoprire un capannone di mille metri quadrati a Lamezia Terme dove erano stoccate tonnellate di rifiuti.

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