Contagi in salita, verso il ritorno delle zone gialle: le Regioni più a rischio

Continua a preoccupare la risalita dei contagi da covid con alcune Regioni che potrebbero ben presto finire in zona gialla in quanto vicine o addirittura oltre le soglie consentite.

Covid, Regioni a rischio zona gialla

Stando ai dati del monitoraggio settimanale, reso noto dall’Ansa, l’incidenza settimanale a livello nazionale è in aumento raggiungendo i 53 casi per 100.000 abitanti contro i 46 della scorsa settimana. Si registra anche un progressivo incremento dell’indice RT, passato dal valore di 0,96 all’1,15, superando, dunque, la soglia dell’1.

Tutte le Regioni e province autonome sono passate nel livello di rischio moderato e in 15 riportano un’allerta di resilienza. Situazione che, già nelle prossime settimane, potrebbe decretare dei cambi di colore. Alcune, infatti, hanno già superato la soglia dei 50 casi settimanali per 100.000 abitanti. Un dato che, se analizzato in sinergia con l’aumento dei ricoveri ospedalieri, potrebbe far scattare le prime zone gialle.

Stando ai dati diffusi dall’Agenas il Friuli Venezia Giulia ha già superato il limite prefissato contando 71,96 casi ogni 100.000 abitanti. Quanto ai ricoveri le occupazioni raggiungono il 9% per le terapie intensive (dunque vicino alla soglia del 10%) e l’8% per i reparti ordinari.

La Provincia Autonoma di Bolzano presenta dati in peggioramento sia per quanto riguarda l’incidenza, di 101,01 ogni 100.000 abitanti (oltre la soglia critica), sia per i ricoveri in degenza con un tasso di occupazione del 12% (vicino al limite del 15%).

Nelle Marche si è già raggiunta un’occupazione del 10% nelle terapie intensive ma l’incidenza resta comunque bassa. In Campania la situazione delle ospedalizzazioni resta tranquilla e l’incidenza si attesta a 32,26 casi ogni 100.000 abitanti. Dati che, dunque, dovrebbero scongiurare il rischio di finire in zona gialla, almeno nel breve periodo, ma anche nella nostra Regione, negli ultimi giorni, si sta assistendo ad un incremento di casi.

Intanto l’Ema, Agenzia Europea del Farmaco, ha già annunciato l’inizio della cosiddetta ‘quarta ondata’. Per tale motivo le autorità nazionali stanno valutando l’introduzione di una serie di provvedimenti finalizzati soprattutto a rafforzare l’andamento della campagna vaccinale.

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