Ospedale del Mare, 75 operatori sanitari licenziati: “Abbiamo lottato contro il covid, ora non serviamo più”

Sono 75 gli operatori socio sanitari dell’Ospedale del Mare che hanno ricevuto un avviso di licenziamento da parte dell’Asl Napoli 1 dopo aver combattuto contro il covid per mesi. Dopo un anno trascorso in corsia, salvando vite, il rapporto di lavoro è terminato in anticipo, prima ancora della scadenza fissata per il 31 dicembre 2021.

Operatori sanitari dell’ospedale del Mare: arriva l’avviso di licenziamento

Una decisione che ha scatenato la rabbia degli operatori interessati dal provvedimento che chiedono a gran voce di poter terminare almeno i giorni di lavoro concordati. La motivazione risiederebbe nel fatto che, almeno all’interno delle strutture ospedaliere, il covid non risulta più un’emergenza.

Di qui le parole di Adele, tra le 75 persone assunte e poi licenziate, che, rivolgendosi a ‘Il Corriere del Mezzogiorno’, ha dichiarato: “Abbiamo salvato vite ma ora non serviamo più. Per noi è stata un’avventura durissima, abbiamo vissuto con la paura di essere contagiati e portare a casa il virus. Ho una bambina di due anni che ogni volta abbracciavo con timore”.

Stando alle sue parole gli addetti sarebbero stati informati tramite un messaggio: “Siamo stati trattati in maniera disumana. Ci è morta tanta gente tra le braccia. Eravamo lì a lottare e gioire per chi vinceva la battaglia contro il covid. Essere trattati così è ingiusto”.

Intanto l’azienda sanitaria, negli ultimi mesi, ha provveduto anche alla sospensione di medici, infermieri e operatori sanitari per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.

 

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