Green Pass verso una durata ridotta, Ricciardi: “Valutiamo di sospenderlo a chi rifiuta la terza dose”

Con l’avvento della quarta ondata di covid il Governo punta a salvare le festività natalizie grazie all’utilizzo del Green Pass che, proprio per questo motivo, potrebbe essere soggetto a nuove modifiche soprattutto relative alla durata della certificazione e alla probabile sospensione in assenza del richiamo.

Covid, Green Pass verso nuove modifiche: ipotesi durata ridotta

Stando alle ultime indiscrezioni, rese note da ‘Il Corriere del Mezzogiorno’, la stretta sul Green Pass potrebbe essere decisa verso la prima settimana di dicembre. Nel caso in cui la campagna vaccinale stenti a decollare, sia per il ciclo primario che per le terze dosi, la validità del Green Pass potrebbe essere ridotta a 9 o addirittura 6 mesi. Ciò in quanto, stando ai dati diffusi dall’ISS, la protezione tende a calare dopo sei mesi dall’ultima somministrazione.

Un orientamento che sembra convincere anche Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute, che in un’intervista rilasciata a ‘Il Messaggero’, ha dichiarato: “Per chi si sottrae dalla terza dose di vaccino va valutata l’ipotesi di sospendere la validità stessa del Green Pass”.

Al momento il terzo richiamo è necessario soltanto per anziani, fragili e operatori sanitari ma non è escluso che già con l’inizio del nuovo anno la platea possa estendersi. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha già annunciato la volontà di avviare una campagna di massa dedicata alle terze dosi.

Si discute anche sul rilascio del Green Pass tramite tampone. I test antigenici, infatti, per mancanza di affidabilità potrebbero essere esclusi non dando diritto al possesso della certificazione. E’ al vaglio degli esperti anche la possibilità di introdurre un super Green Pass, ottenuto soltanto tramite vaccinazione o guarigione, per andare al ristorante, allo stadio e simili. Per il mondo del lavoro, invece, resterebbe in vigore il sistema attuale.

Anche il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, sostiene valida l’opzione del super Green Pass. Intervenuto a Tagadà, su La7, ha spiegato: “Per andare al cinema, teatro, stadio, palestra bisogna essere vaccinato o guarito. Le altre attività, come prendere un aereo o andare a lavorare, si possono fare con Green Pass normale. Questo spingerebbe molto le vaccinazioni per recuperare quel 4/5% che ci manca per arrivare ad un’immunità di sicurezza”.

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