A Napoli il primo matrimonio trans d’Italia, si sposano Samanta e Tommy. La madrina: “L’amore è universale”

matrimonio trans napoli
foto fb Samantha Showcabaret

Fiori d’arancio oggi per il matrimonio di Samanta e Tommy, due giovani che dopo tanti anni e difficoltà coronano finalmente il loro sogno d’amore. Quello che si celebra oggi a Napoli (negli uffici del Comune di San Giovanni a Teduccio, in via Domenico Atripaldi) è anche il primo matrimonio trans d’Italia, un importante traguardo per chi non si riconosce nel corpo dove è nato e decide di fare un passo fondamentale come quello di pronunciare il fatidico sì.

NAPOLI, PRIMO Sì TRANS TRA SAMANTA E TOMMY

E’ la stessa Samanta a raccontare la sua storia sui social, lei è nata maschio ed ora è una femmina e oggi sposerà Tommy (femmina trasformata in maschio). Samanta anni fa (nel 1990) ha debuttato anche nel famosissimo gruppo musicale ‘Le Coccinelle’ facendo molte serate, spettacoli, cerimonie. Al Teatro Cilea con lei c’era l’attrice Stefania Zambrano nella commedia ‘Anime fragili’ che ora è una delle sue madrine.

Per questa ricorrenza così importante ho chiesto all’organizzatrice di Miss Trans Europa, la vulcanica Stefania Zambrano, e alla fondatrice dell’associazione Trans Napoli, Loredana Rossi, di farmi da madrine, entrambe, con un grande sorriso, hanno accettato subito, senza pensarci su, sono fiera e orgogliosa di averle come testimoni al mio matrimonio”.

Come spiegato da Stefania Zambrano:

Mi fa molto piacere essere la madrina di questa coppia trans, si sposano un FTM e un MTF, da qui si capisce che l’amore è universale, non ha categorie, ha diverse sfaccettature, l’amore è un misto di emozioni e di sensazioni che questi sposi stanno provando e che anche noi invitati e testimoni stiamo vivendo con partecipazione e affetto. Mercoledì saremo tutti felici e contenti tra femminielli e trans gender, un tipico matrimonio napoletano con tanto di pranzo, musica e moltissimi cantanti napoletani, il sogno è diventato realtà, voglio ricordare che quest’anno avremmo dovuto festeggiare il Ddl Zan, ma il decreto legge è stato affossato da alcune forze politiche retrograde, che abbiamo nel nostro Paese, è stato vergognoso vedere tanti senatori che applaudivano per quello che avevano fatto, cioè bocciare il progresso, oggi applaudiamo noi, perché non ci fermiamo davanti a nessuno“.

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