Whirlpool Napoli, 317 operai rifiutano di trasferirsi al Nord: “La lotta non è finita”

A seguito dell’avvio dei licenziamenti per gli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli, sito in via Argine, soltanto in quattro hanno accettato il trasferimento a Varese, presso l’azienda di Cassinetta, mentre gli altri 317 ex dipendenti percepiranno la buonuscita di 95mila euro in attesa della reindustrializzazione del sito.

Whirlpool Napoli: solo in 4 hanno accettato il trasferimento a Varese

“La lotta non è finita” – affermano i membri del gruppo rivolgendosi a ‘Il Mattino’ parlando del rifiuto dell’assunzione al Nord da parte della grande maggioranza dei lavoratori a seguito del licenziamento. Soltanto quattro persone, infatti, si trasferiranno nel polo di Varese con un incentivo di 25mila euro.

Le condizioni di uscita per gli ex dipendenti sono state stabilite a seguito di un accordo stipulato tra le organizzazioni sindacali e la stessa azienda. “I lavoratori sono stati licenziati da Whirlpool quindi in questo caso non si tratta di un incentivo ma di un indennizzo. E’ una somma che l’azienda offre al lavoratore. Whirlpool aveva proposto una somma e con l’accordo siamo riusciti a migliorarla ottenendo una somma anche per chi decide di trasferirsi a Varese” – ha spiegato Antonio Accurso, segretario generale aggiunto della Uilm.

Eppure, gli operai non dimenticano la lotta portata avanti che, ancora oggi, non fa venir meno la speranza di una futura riattivazione del sito nella propria città. Il loro futuro si lega al processo di reindustrializzazione del sito partenopeo.

A tal proposito Accurso ha spiegato: “Sul fronte della cessione degli asset siamo in attesa dell’ufficializzazione della firma del preliminare di vendita tra Whirlpool e il consorzio. Il prossimo passo sarà quello di riannodare la filiera istituzionale che ha sempre garantito un percorso di messa in sicurezza dei lavoratori per consolidare queste garanzie”.

I primi concreti risultati in tal senso potrebbero essere raggiunti entro il mese di giugno ma i lavoratori stanno seguendo le dinamiche della vicenda con cautela, chiedendo certezze e non false speranze. Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha più volte ribadito il suo appoggio nel trovare la soluzione più appropriata per le diverse famiglie colpite dalla vicenda.

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