Pranzo di Natale, Crisanti: “Chiedete ai parenti non vaccinati di fare il tampone molecolare”

Si avvicinano le feste e, nonostante in Italia quasi l’85% della popolazione abbia completato il ciclo vaccinale, si pone la questione dei pranzi e delle cene delle feste che potrebbero essere occasione di contagio e focolai. Nelle settimane scorse era arrivata la raccomandazione a non invitare persone non vaccinate, adesso invece Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova e tra le voci più ascoltate in merito all’emergenza covid, afferma che si dovrebbe chiedere a parenti ed amici di fare un tampone molecolare prima di condividere il pranzo di Natale.

Tampone prima del pranzo di Natale

L’esperto è intervenuto nel corso della trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, dove gli è stato domandato cosa farebbe se avesse un parente non vaccinato. ” Gli chiederei di fare un tampone – ha risposto Crisanti -. Sto organizzando le cene per le feste e chiedo a tutti di fare prima un tampone molecolare, il rapido è meno preciso”.

Andrea Crisanti sulla variante Omicron

Andrea Crisanti si trova certamente nel cerchio di coloro che maggiormente invitano alla cautela ed alla prudenza. In passato ha più volte sostenuto, per esempio, l’argomento della non completa affidabilità dei tamponi rapidi cercando di convincere ad optare sempre per quello molecolare. Con l’emersione dei primi casi di variante Omicron, invece, ha detto che con quest’ultima “non c’è scampo per i non vaccinati”. Nel corso di Piazza Pulita, in onda su La7 ieri sera, si è detto d’accordo con il Ministro della Sanità del governo tedesco secondo il quale tra un paio di anni ci saranno soltanto guariti, vaccinati o deceduti.

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