Morto dopo aver mangiato Sushi, i compagni ricordano Luca: “Amavi la vita. Ora sei dentro noi”

luca morto sushi (1)NAPOLI – Una morte improvvisa, inspiegabile, ha gettato un’intera scuola nello sconforto. Luca è infatti venuto a mancare ad appena 15 anni dopo aver mangiato sushi in un ristorante della città. La Procura indaga ma ancora non si sanno con precisione le cause del suo decesso che pare essere collegato a qualcosa ingerito dal giovane.

MORTE DI LUCA, I COMPAGNI DI CLASSE LO RICORDANO CON MESSAGGI DI AFFETTO

I suoi compagni di classe intanto lo hanno voluto ricordare inondando di messaggi la home del sito della scuola, il Liceo Pansini. Presente anche una galleria di foto di Luca. Parole toccanti che arrivano al cuore:

Caro Luca, è difficile dirti addio.
Come potremmo? Il dolore in questo momento sembra essere l’unico filo che ci mantiene vicini a te. E ce lo teniamo stretto questo dolore, in attesa di dargli un senso o una forma, la forma del tuo sguardo, dei tuoi occhi, del tuo sorriso, della tua dolce determinazione, dei ricordi, delle risate e dei giorni trascorsi insieme. Troppo poco per te e per noi, che avremmo voluto continuare il viaggio insieme. E allora ci aggrappiamo ad un sogno che ci aiuta ad andare avanti, immaginiamo che in un luogo, in un punto impercettibile di questo universo o nella voce del cuore o, più semplicemente, in un pensiero, le nostre strade possano ricongiungersi. Ma in qualunque modo sarà possibile, ti ameremo sempre??”.

Tutta la Comunità pansiniana si stringe attorno ai genitori, ai familiari e agli amici con un fortissimo abbraccio in questo momento di terribile e immenso dolore.

“Ciao, Luca. Mi hai chiamato amico, mi hai fatto sentire importante per te, mi hai anche detto che sentivi che ti ero vicino e ti sostenevo. L’ultima volta che ci siamo visti, quel maledetto martedì, mi hai sorriso come sempre. Pioveva, ma era come se ci fosse il sole, ora so davvero che significa quando si dice di una persona che è solare. Questo mi porto dentro, la tua dolcezza, il tuo modo sereno di vedere le cose, la tua tranquillità. Ecco perché con te ci stavo bene, parlavo anche dei miei sentimenti più nascosti e dimenticavo la mia timidezza. Ed ecco perché senza di te mi sento più solo. Anche se lo so, non te ne sei andato, sei venuto a stare dentro ciascuno di noi. E quando sentirò una voce che mi dirà “Stai calmo, non preoccuparti” o “andrà tutto bene”, sarai tu che, ancora una volta, ti sarai affiancato a me. Come tante altre volte. Ciao, Luca“.
Pietro Aldo Nocerino VF

Sarai sole, sole che splende e che con i raggi ci accarezzerai il viso. Sarai nuvole, e con la tua imponenza ci stringerai forte, per coprirci dal freddo. Sarai vento, forte e gelido, per farti sentire ogni qual volta avremo la pelle d’oca. Sarai pioggia, caduta anche in quel giorno, e farai compagnia alle lacrime che forse non smetteranno di cadere dai nostri occhi. Sarai in tutte le cose; i banchi di scuola, le versioni, le risate, che avranno un sapore diverso senza di te. sarai nella vita, che è una partita di scacchi, alla quale mancherà sempre una pedina. La tua“.
Mariafrancesca II F

“Luca, la tua improvvisa e prematura scomparsa ha lasciato un grande vuoto in quanti ti hanno conosciuto, apprezzato e amato. Hai terminato il tuo cammino terreno ed ora comincia il viaggio nell’Eternità. Il tuo sorriso, la tua semplicità, la tua lealtà sono stati doni speciali che hai sempre dispensato…
La tua assenza sarà per tutti tristezza senza fine. Addio Luca”.
Patrizia Altomare, SMS “Pirandello”

Messaggio della V F letto da Francesca Pia Piantarosa all’apertura della Premiazione del Premio “NarrAzione” e dell’Open Day; il premio, dall’anno prossimo, verrà intitolato e dedicato a Luca:

Buongiorno a tutti.
Grazie per essere venuti qui oggi all’ Open day e per aver partecipato al Premio Narrazione, con i vostri meravigliosi racconti, video e disegni, nei quali avete messo in gioco la vostra creatività ed impegno.
Prima di passare alla premiazione dei vincitori, vorrei raccontarvi io una storia.
È la storia di un ragazzo di nome Luca che, come voi, si dedicava ai progetti scolastici con tanta dedizione e ci teneva a fare bella figura, a farsi notare per le sue capacità. Amava anche stare con gli amici, uscire, mangiare fuori casa, strappare un sorriso a chi gli stava accanto con allegria… Era un adolescente proprio come voi, e come tutti gli adolescenti aveva i suoi sogni, le sue idee, le sue passioni, la sua visione della vita. Amava la vita: anche quando aveva dei giorni no, anche quando la scuola lo stressava, non smetteva mai di sperare in un domani migliore, probabilmente proprio come voi. Ma ahimè, c’è una differenza sostanziale tra noi e Luca: lui purtroppo non c’è più, se n’è andato via troppo presto, a soli 15 anni, per un malore che ancora non conosciamo. E noi. invece, siamo qui. Con questo non voglio di certo che usciate da quest’aula malinconici, anzi: oltre a questi premi, ci teniamo a consegnarvi un messaggio di crescita. La vita è inaspettata, e penso che il covid abbia aperto gli occhi a tutti su questo, e qualsiasi occasione bella ci si presenta davanti, la dobbiamo cogliere senza esitare.
È come una partita a scacchi: se la vita si comporta da regina e ci sembra che ogni nostra mossa sia inutile, scontata, monotona, noi dobbiamo reagire, sorprenderla, con l’unica mossa che lei non può prevedere, la L del cavallo. L di Luca, che a scacchi giocava molto, e che, nonostante la sua partita sia finita troppo presto, se l’è giocata fino alla fine con astuzia e determinazione. Perché alla fine non è importante quante volte un giocatore ha vinto, ma le strategie che ha applicato in ogni sua giocata, perché sono quelle che fanno parlare.
Quindi giocatevela bene questa partita e, da oggi in poi, giocate anche per Luca e soprattutto giocate come faceva Luca, fate sì che questo ragazzo sia un esempio per voi, perché di vita ne avete una sola e non importa quanto sarà longeva, ma quanto avrete lottato per godervi ogni attimo“.

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