Pupi Avati su Napoli: “È stata raccontata al negativo ma è un mondo bellissimo. Siete la vera Italia”

Pupi Avati, maestro del cinema che ha ricevuto il premio Capri Hollywood al Teatro San Carlo, ha espresso la sua ammirazione per la città di Napoli nel corso della serata finale del prestigioso festival.

Pupi Avati su Napoli: “È la vera Italia”

Giunto sul palco del San Carlo, insieme a suo fratello Antonio, il regista bolognese ha esaltato la città partenopea, troppo spesso vittima di luoghi comuni e stereotipi ma che, grazie al cinema, è riuscita a svelare sul grande e piccolo schermo la sua reale essenza. Basti pensare al successo delle opere napoletane, da ‘I fratelli De Filippo’ a ‘È stata la mano di Dio’, passate in rassegna nel corso della cerimonia.

“Quest’anno abbiamo assistito al risveglio del cinema napoletano nei riguardi della napoletanità, dimenticata per molti e molti decenni. La Napoli, il Meridione che è stato raccontato dal cinema era sempre al negativo, forzava sempre alcuni aspetti” – ha esordito Avati.

“Dovete sapere che io ho una moglie di Salerno e avevo una suocera di Napoli quindi conosco abbastanza bene la città, l’ho frequentata. Quando venivo qua mi ritrovavo improvvisamente in quell’Italia della mia infanzia. Entravo in questi cortili e sentivo veramente l’Italia dalla quale provenivo. Ma nel contempo non era un’Italia che era rimasta indietro, qui c’è l’Italia del presente ma avete conservato anche quella del passato. Era un peccato che il cinema italiano non se ne fosse più accorto, non avesse più raccontato quelle storie fantastiche della fine degli anni ’50 ambientate in questi cortili.

“Io penso che sia una serata magica veramente, c’è la ripresa del cinema napoletano con un’identità fortissima che era raro prevedere. Io sono un intruso, vengo da Bologna, fatico a parlare napoletano e lo capisco anche poco.  Quando vedo i film di Troisi mia moglie deve starmi vicino a tradurre. È un mondo remoto però bellissimo perché voi siete l’Italia– ha concluso.

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