Déjà-vu Juve-Napoli, l’Asl: “Confermato trend di casi positivi in crescita nella squadra azzurra”

FOTO SSC NAPOLI

Sembra di rivivere l’ottobre 2020 quando l’Asl di Napoli bloccò la trasferta degli azzurri in partenza per Torino. Allora i casi di positività erano molti meno rispetto a quelli registrati nelle ultime ore ma il quadro epidemiologico impose la quarantena e il blocco del volo. A tavolino al Napoli fu inflitto lo zero a tre aprendo poi una battaglia legale che si è conclusa con la gara che si rigiocò.

COVID NEL NAPOLI, A RISCHIO LA GARA CON LA JUVE

Ora l’Asl Napoli 1 di Napoli ha confermato il focolaio di positivi in casa Napoli. Prima Insigne, Fabian, Elmas (ora negativi), poi Osimhen bloccato in Nigeria e Lozano in Messico. Ieri la notizia di Mario Rui e Spalletti positivi e oggi quella comunicata dalla squadra azzurra di Meret e un membro dello staff.

Cosa accadrà quindi a Juve-Napoli che si dovrebbe giocare all’epifania? Il comunato dell’Asl non è chiarissimo al riguardo ma conferma i casi in crescita:

In merito all’accertato focolaio di positività al Covid-19 relativo alla SSC Napoli, l’ASL Napoli 1 Centro rende noto che alla conclusione dell’indagine epidemiologica è stata confermata la presenza di diverse positività, anche nell’ambito del gruppo squadra, e che per tutti i soggetti risultati positivi è stato disposto l’isolamento. Per i contatti stretti individuati è invece stato disposto il rispetto di quanto previsto al punto 1 della Circolare del Ministero della Salute n°60136 del 30.12.2021. È stato inoltre ribadito alla Società Calcio Napoli che il gruppo squadra, alla luce dell’acclarato focolaio di positività che tra l’altro presenta un continuo trend di casi positivi, dovrà attenersi scrupolosamente al massimo rispetto delle norme di contenimento e riduzione del rischio. La Società Calcio Napoli, alla luce del sopracitato focolaio e nel principio della massima cautela, provvederà a valutare ogni altra misura preventiva/restrittiva utile ad impedire la diffusione del contagio“.

Con la nuova circolare del Ministero chi è guarito dal covid, ha la terza dose o la seconda da meno di sei mesi non deve fare la quarantena ma solo una semplice auto-sorveglianza. Al quinto giorno effettuare un tampone e comunicare la negatività all’Asl. Ora quindi tutto il gruppo squadra è da considerare in autoisolamento?

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