Scuole aperte, il “no” dei licei: “Posticipare il ritorno in presenza. DAD necessaria”

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Foto Facebook/ Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

Quello che doveva essere un rientro a scuola in sicurezza si è trasformato in una protesta corale: in tutta la Campania, compresa la città di Napoli, è stato proclamato lo sciopero generale dei licei dall’Organizzazione Studentesca. Gli studenti hanno scritto in una lunga nota le motivazioni della loro protesta:

È dall’inizio dell’emergenza Covid che ci stiamo mobilitando, richiedendo degli investimenti seri e sostanziali per edilizia scolastica e i trasporti. […] Ad oggi, gennaio 2022, due anni dai primi casi registrati in Italia, troviamo spontaneo chiederci: cosa ha fatto lo Stato per rendere i nostri Istituti e le infrastrutture di cui dobbiamo usufruire ogni giorno sicure?

Stiamo infatti tornando in presenza senza garanzie, ma anzi con la fredda denuncia arrivata addirittura dal presidente della regione Campania, che al posto di prendersi le responsabilità per non aver fatto nulla durante questi due anni, dice e citiamo testuali: “non sono stati stanziati fondi per il trasporto scolastico”.

Se prima di Natale la circolazione virale era tutto sommato moderata, ora i contagi aumentano senza sosta, tornando a riempire gli ospedali: anche questo simbolo di una gestione pandemica inadeguata. Posto che l’indice Rt in Campania e l’incidenza di casi positivi per 100.000 abitanti hanno raggiunto oramai limiti tra più alti dall’insorgenza della pandemia e tra i più alti in Italia, il rientro a scuola implicherebbe inevitabilmente una disomogeneità didattica all’interno delle singole classi: ci sarebbero contemporaneamente numerosi studenti in DAD ed in presenza, rendendo la comunicazione difficoltosa ed ingestibile”.

Tra le motivazioni dello sciopero dei licei di oggi, gli studenti citano le seguenti:

  • La situazione epidemiologica grave, ricoveri non urgenti sospesi, dichiarazioni allarmanti del presidente dell’ordine dei medici di Napoli;
  • L’esistenza delle classi pollaio: alto rischio di contagio in spazi densamente popolati e stretti;
  • La presenza di mezzi di trasporti colabrodo: non sono in grado di offrire un servizio discreto garantendo al contempo la sicurezza necessaria;
  • Le scelte politiche messe in atto dal governo e dal C.d.M.;

I liceali della Campania formulano quindi alcune richieste ben precise, tra cui:

  • Investimenti in infrastrutture e spazi per non avere il problema delle classi pollaio;
  • Riforma radicale dei trasporti, maggiori investimenti e concorsi per personale qualificato;
  • Che sia posticipato il rientro in presenza in quanto insostenibile allo stato attuale della situazione, con un sofferto ma necessario ritorno alla DAD;
  • Di eseguire uno screening di massa della popolazione scolastica, prima del rientro in presenza, per ridurre il numero di contagi che possono avvenire all’interno dell’ambiente scolastico;

Nella giornata di oggi, quindi, secondo le modalità già stabilite dall’Organizzazione studentesca, gli studenti delle classi aderenti allo sciopero si sono assentati dal normale svolgimento delle lezioni in presenza, chiedendo ai propri docenti di eseguire la suddetta lezione in modalità a distanza.

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