Covid, bambini gravi per la sindrome multisistemica: colpisce anche gli asintomatici

C’è un aspetto dell’infezione da Covid-19 che la rende particolarmente minacciosa nei bambini: la sindrome multisistemica o Mis-C, che può comparire anche in soggetti asintomatici e a distanza di un mese dall’avvenuto contagio. Ad approfondire l’argomento è il dott. Vincenzo Tipo, direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santobono, in un’intervista rilasciata a Il Corriere del Mezzogiorno.

Di recente il nosocomio napoletano ha dovuto ricoverare in terapia intensiva una bambina di soli 6 anni affetta da sindrome infiammatoria multisistemica. “Fortunatamente non è intubata, ma le sue condizioni sono molto serie“, spiega il dott. Tipo.

La Mis-C è infatti una sindrome che può causare l’infiammazione di più organi contemporaneamente: investe cuore, polmoni, reni, cervello, pelle, occhi e organi gastrointestinali. La sindrome multisistemica colpisce l’1% dei bambini, il che la rende una condizione piuttosto rara, ma la sua particolarità è che i sintomi si manifestano a quattro settimane circa dal contagio, anche nei soggetti inizialmente asintomatici.

I segnali che devono insospettire sono febbre, dolori addominali, macchie sulla pelle“, spiega Vincenzo Tipo. “In questi casi occorre allertare subito il pediatra di famiglia, ed abbiamo attivato un numero cellulare del Santobono per poter assistere al meglio questi casi“.

Fino ad oggi, sono circa 70 i casi sindrome multisistemica accertati al Santobono. I piccoli pazienti attualmente ricoverati per questa condizione sono cinque, di cui quattro in reparto e la bambina di 6 anni in terapia intensiva. Anche nel nosocomio pediatrico i posti letto Covid si stanno esaurendo rapidamente: 18 su 20 sono occupati, ma  a breve sarà aperto anche un nuovo reparto dedicato con altre 10 postazioni.

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