Scuola, stanziati 10,5 milioni contro la dispersione scolastica in Campania

dispersione scolastica

“Dinanzi al gravissimo problema della dispersione scolastica abbiamo deciso di investire ancora più risorse sul sistema duale per favorire l’occupabilità giovanile e continuare una sperimentazione che in questi anni ha dato risultati molto positivi.” queste le parole dell’Assessore regionale alla Formazione Armida Filippelli. Sono, in totale, dieci milioni e mezzo i fondi stanziati per finanziare la realizzazione dei percorsi formativi Iepf di tipo duale da parte delle Agenzie formative.

Fondi che, come ha spiegato l’Assessore Filippelli, saranno utilizzati negli anni scolastici 21/22, 22/23 e 23/24. “È quanto abbiamo approvato oggi in Giunta regionale, continuando a consolidare e  rafforzare il sistema duale in Campania con le esperienze di alternanza scuola, formazione e imprese.”

Fondi per percorsi Iepf,  Assessore Filippelli: “Un’opportunità per frenare la dispersione scolastica”

Stanziati in totale, come l’Assessore regionale informa, €10.020.708,30 per i percorsi Iepf. Destinati ulteriori €540.000,00 per lo scorrimento della graduatoria dei progetti di percorsi di istruzione e formazione professionali presentati dagli istituti professionali per il triennio 2022/2025.

“In Italia l’istruzione è obbligatoria fino ai 16 anni.” – ricorda Filippelli, spiegando in questo modo l’utilità dei percorsi formativi. Infatti, i ragazzi  e le ragazze hanno la possibilità di scegliere di proseguire la propria formazione nei percorsi Iepf. È proprio durante tali percorsi di competenza regionale che potranno acquisire qualifiche professionali e diplomi utili ad accedere al mondo del lavoro.

“Un’opportunità importante per tanti ragazzi, che contribuisce a frenare la dispersione scolastica.” afferma l’Assessore in merito. Ovviamente, come la stessa Filippelli rassicura, verrà monitorato che l’alternanza venga fatta con rigore e trasparenza. Pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza nel caso il percorso formativo sia svolto nei cantieri, assicura Filippelli, “perché non accada mai più quello che è accaduto nei giorni scorsi ad Udine.”

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