Poco ricco, virologi e trans: l’esibizione di Zalone a Sanremo divide il pubblico tra chi lo critica e chi lo applaude

Sanremo zaloneEra uno degli ospiti più attesi di questa edizione del Festival di Sanremo, Checco Zalone dopo tanto tempo ritorna in Rai e porta tutta la sua comicità. Una comicità ‘dura’ che prende in giro con ironia e sarcasmo il nostro tempo. Da Cado dalle Nubi (con la famosissima canzone Angela che è stata anche cantata sul Palco dell’Ariston) a Tolo Tolo, Zalone ci ha abituato a battute che dividono il pubblico. C’è infatti chi lo apprezza e chi critica il suo modo di prendersi gioco di alcune persone, mettendone in risalto solo gli stereotipi.

SANREMO, I TRE INTERVENTI DI ZALONE DIVIDONO IL PUBBLICO

Ha suscitato più di una polemica il primo monologo, una favola Lgbt ambientata in Calabria e rivisitata dove nei panni di Cenerentola c’è un trans brasiliano che si rivelerà avere poi dei clienti fissi. Tantissime le rime riferite al genitale maschile che hanno mandato su tutte le furie Luxuria che in un tweet scrive:

Zalone perché parlare di trans sempre abbinandole alla prostituzione? Va benissimo la critica all’ipocrisia dei falsi moralisti ma si può fare di meglio evitando le solite battute sugli attributi sessuali (rima con “azzo”) e il numero di scarpe (48). Meglio ridere che deridere“.

Il secondo intervento ha visto Zalone nei panni del rapper Ragadi cantare Poco Ricco, un brano che si è preso gioco dei milanesi che fanno soldi già avendoli.

Sai ci penso quando attracco con il mio caicco. Mamma mia com’ero poco ricco. Quando scendo do la mancia allo sceicco
Mi**hia zio com’ero poco ricco“.

Ma l’apice si è avuto con il monologo sui virologi e il brano ‘Pandemia portami via’ con Zalone nei panni di Oronzo Carrisi, un finto virologo parente di Albano.

Chiedi se un virologo è d’accordo con un altro virologo? Vuol dire non capire un ca**o di virologia. Purtroppo la pandemia sta per finire, è brutto pure per te Amadeus, perché secondo te alle 8 quando finisce la pandemia la gente guarda quella ca**ata dei Soliti ignoti? Non ti prende più neanche Tele Cellino. Finita la pandemia non ti chiama neanche più Fazio“.

Un brano scritto da tutti i virologi (di Brusaferro, Burioni, Pregliasco, Rezza, Capua, Bassetti, Galli e altri) e diretto dal maestro ‘Beppe Virussicchio’. Secondo il giornalista Mentana e molti su twitter, Zalone meritava il podio di Sanremo.

Mia classifica dopo aver sentito tutte le canzoni:
1 Elisa
2 Oronzo Carrisi
3 Ragadi

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