Rincari e Patto per Napoli, Manfredi: “A pagare non devono essere i cittadini”

Il sindaco Gaetano Manfredi, ha affrontato il tema del caro bollette e del Patto per Napoli annunciando la volontà di agire nel bene dei cittadini. Il primo cittadino ha parlato anche delle sfide imposte dal Pnrr, viste come vere e proprie opportunità di crescita per l’intero Sud.

Manfredi su caro bollette e Patto per Napoli

Sull’aumento dei prezzi dell’energia elettrica, che lo hanno spinto ad invocare l’aiuto del Governo, Manfredi, intervenuto su ‘Rainews24’, ha dichiarato: “Il tema dell’energia è centrale perché il prezzo così alto della bolletta colpisce i Comuni, l’industria ma soprattutto le famiglie, in particolare quelle a basso reddito. Noi a Napoli ne abbiamo tantissime”.

“Mi auguro che in questo conflitto politico generale l’Europa pensi al costo che pagano le persone. Non possiamo tagliare i servizi perché sono essenziali ma corriamo il rischio di dover far pagare ai cittadini un prezzo molto alto. Per questo tutti i Comuni italiani hanno chiesto al Governo di avere un sostegno per evitare che ci sia una ricaduta sul costo dei servizi”.

Quanto al patto per Napoli che sarà siglato tra Comune e Governo nel breve termine ha annunciato: Siamo in chiusura, lo sigleremo nei prossimi giorni. C’è stato un confronto molto produttivo e serio con il Premier Draghi e il ministro Franco. Abbiamo scritto un accordo che ritengo molto positivo. Da un lato c’è un supporto di cui avevamo necessariamente bisogno da parte del Governo centrale perché abbiamo ereditato una situazione disastrosa. Dall’altro ci sono una serie di impegni importanti, di riforme sulla riscossione, sul patrimonio”.

“Il Governo centrale ci dà un contributo di 1 miliardo e 300 milioni spalmati in più anni, noi dobbiamo colmare il resto del divario. Abbiamo un debito complessivo di 5 miliardi ma con una serie di operazioni siamo confidenti che risolveremo senza far pagare il prezzo ai cittadini.

“I cittadini devono impegnarsi a fare meglio non a essere puniti. Dobbiamo passare dalla logica punitiva ad una di impegno e investimento. E’ un po’ la logica del Pnrr: l’Europa ci ha dato risorse in cambio di obiettivi. Ora lo Stato centrale dà delle risorse a Napoli in cambio di obiettivi che ci siamo impegnati a raggiungere e che raggiungeremo”.

Infine sul Pnrr: “Io credo che il Sud abbia tutte le professionalità e le capacità per dimostrare di poter spendere bene queste risorse. C’è un deficit organizzativo ma ci sono casi anche di eccellenza. Io sono confidente che noi riusciremo a spendere bene queste risorse. Mi assumo la responsabilità di Napoli e dell’area metropolitana”.

“Se il Sud spende bene questi soldi è la vittoria dell’Italia perché finalmente abbiamo messo in moto un pezzo di Paese determinante per garantire una crescita uniforme. Un Sud che cresce è un vantaggio per i cittadini del Mezzogiorno ma anche del Nord perché potranno contare su un pezzo di Paese che si mette in movimento”.

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