Quando potrebbe essere abolito il Green Pass: l’annuncio di Costa

Con la scadenza dello stato d’emergenza, fissata al 31 marzo 2022, potrebbe divenire concreta l’ipotesi dell’abolizione del Green Pass: è lo scenario formulato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nel corso della trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io’.

Abolizione Green Pass: l’annuncio di Costa

Lo stesso Costa, pochi giorni fa, ha dato quasi per certo il mancato rinnovo dello stato d’emergenza. Dal 31 marzo, dunque, l’adozione di provvedimenti emergenziali potrebbe venir meno. Di conseguenza verrebbero sciolti gli organismi eletti per fronteggiare la pandemia: il ruolo del generale Figliuolo così come quello del Comitato Tecnico Scientifico non risulterebbero più necessari.

Fine stato d’emergenza: cosa cambia

La fine dell’emergenza, inoltre, si legherebbe ad un ulteriore alleggerimento delle misure. Sulla possibilità che si elimini il Green Pass, infatti, il sottosegretario ha dichiarato: “Credo che sia uno scenario possibile. Dobbiamo completare la somministrazione delle terze dosi ma con questo ritmo per marzo potremmo aver finito. Così si potrà aprire uno scenario con meno misure restrittive”.

Il sottosegretario alla Salute Walter Ricciardi, invece, si è detto favorevole all’estensione dell’obbligo vaccinale e dell’utilizzo della certificazione verde per tutto il 2022. L’utilizzo della certificazione verde, tuttavia, potrebbe essere rimodulato. L’esecutivo sembra orientato ad avviare un alleggerimento progressivo delle misure revocando l’obbligo del pass per alcune attività, prime fra tutte quelle praticabili all’aperto.

L’idea è quella di procedere ad un allentamento graduale del provvedimento. Già in primavera, dunque, l’obbligo del Pass potrebbe essere sospeso per ristoranti e bar all’aperto o nei luoghi (non al chiuso) dove si svolge attività sportiva come i circoli. Per i negozi è probabile che il Green Pass venga abolito mantenendo, però, la regola degli ingressi contingentati. Le palestre probabilmente saranno tra le ultime attività a liberarsi dell’obbligo di certificazione così come cinema,  teatri al chiuso e mezzi di trasporto.

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