Ordinanza sulla movida, Manfredi: “Non posso trovare il consenso di tutti. Giovani rischiano tra alcol e risse”

manfredi movidaHa fatto molto discutere l’ordinanza contro la movida violenta voluta dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. In tanti, tra cui lo scrittore Roberto Saviano e l’ex primo cittadino Luigi de Magistris, si sono detti contrari rispetto a tali provvedimenti che riducono le ore di apertura dei locali e impediscono la diffusione di musica. La linea di fondo è stata bocciare un’ordinanza che ha come scopo quello di ‘rieducare i giovani’.

MANFREDI SPIEGA L’ORDINANZA SULLA MOVIDA

Su questo si è espresso Manfredi che ha spiegato ai giornalisti i motivi che lo hanno spinto a pubblicare tale ordinanza:

Non posso trovare il consenso di tutti. Il tema reale è il controllo di questi fenomeni, non possiamo accettare una città che non abbia in alcune zone del suo territorio la possibilità di controllare questi processi. È sotto gli occhi di tutti quello che succede la notta nel weekend: come ci siano dei rischi per i nostri giovani legati all’abuso di alcool ma anche alla violenza, le risse, la criminalità. È un intervento straordinario che abbiamo fatto con l’obiettivo poi di avere uno strumento ordinario che nascerà dal confronto con il consiglio comunale per poter governare un fenomeno che è un problema in tutte le grandi città. Mi auguro che questa riflessione venga fatta anche a livello nazionale perché il tema della movida nella fase post pandemica è un tema molto rilevante. Stiamo facendo un grande sforzo dove ogni fine settimane c’è un controllo che porta al sequestro, chiusura, multe per attività non in regola. Chiaro che i controlli sono proporzionali alle forze che abbiamo a disposizione e ringrazio il corpo dei vigili urbani che sta facendo uno sforzo straordinario, siamo sottorganico e abbiamo poco personale in strada anche per motivi di età. Ma dobbiamo garantire un divertimento sicuro, è questo l’obiettivo fondamentale“.

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