Decreto Sblocca-Italia non sblocca il Meridione

Renzi

10 miliardi dal decreto legge in favore dello sblocco delle grandi opere, dello snellimento burocratico, del finanziamento pubblico per attirare quello privato ed estero.

Oltre alla voce giustizia civile che porterà a dimezzare della metà le cause pendenti in tutta Italia, sembrerebbero stati ridotti gli iter burocratici per i cantieri dell’Alta Velocità Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, le quali invece di partire dal 2018 dovrebbero farlo dal novembre 2015.  La prima ha già in favore 4,1 miliardi su 6,7 totali preventivati, la seconda prevede 5,2 miliardi di stanziamento. Nei 4,6 miliardi preventivati per le infrastrutture aeroportuali, oltre a Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino, Firenze, Genova, vi sarà un fondo per Salerno.

Attingendo dal fondo di coesione e sviluppo, concepito esclusivamente per il Mezzogiorno (3 miliardi e 48 mln), e da quello Revoche del Ministero delle infrastrutture e trasporti (842 mln) sono finanziati i lavori per il trasporto su ferro metropolitani che dovrebbero partire tra il 31 dicembre 2014 e il 31 agosto 2015. Tra i cantieri citati dal ministro Lupi, la Linea C della Metropolitana di Roma, la Metropolitana di Torino e il suo Passante, la Metrotramvia di Firenze, il quadruplicamento della Ferrovia Lucca-Pistoia, il Ponte di collegamento tra Fiumicino e l’Eur, gli snodi ferroviari del Brennero, Terzo Valico, Alta Velocità Veneto e la Metropolitana di Napoli.

10 miliardi da sbloccare nell’ultimo anno per i cantieri autostardali; altri andranno per la defiscalizzazione del 5o % per l’istallazione della banda larga; lo stanziamento per il cofinanziamento del Gasdotto Tap che dall’Azerbaijan arriva sino in Puglia, stipulato con gli accordi Berlusconi-Putin per l’ammortamento della Questione-Ucraina; agevolazioni burocratiche per i lavori edilizi, i quali non avranno più necessità di autorizzazione; l’ampliamento di capacità della cassa depositi-prestiti e facilitazioni per il prestito; implementazione delle misure per il settore agroalimentare a contrasto del falso italiano e con piattaforme di distribuzione all’estero, facilitazioni per l’immissione di nuove aziende nel mercato estero, impegno nella stipula di trattati per le certificazioni di qualità; 728 mln per gli ammortizzatori sociali; messa in sicurezza delle areee a rischio idrogeologico; finanziamento per il commissariamento e la ricostruzione Bagnoli-Città della Scienza.

Misure eccellenti per lavori urgenti, resta però il fatto che codeste misure, come al solito, non facilitano il Meridione e il suo avanzamento, in quanto il fondo per i Mezzogiorno è stato decurtato, in maniera sproporzionata rispetto a quello del Ministero Infrastrutture e Trasporti, a favore del resto d’Italia. Scandalo e sdegno soprattutto dal Sud per una manovra ingiusta.

Inoltre proseguono i dubbi in merito a Bagnoli e alla necessità da parte del governo centrale di accelerare la ricostruzione di Città della Scienza durante le indagini, che giorno dopo giorno, aumentano i sospetti nei confronti dei diretti collaboratori del suddetto commissariamento.

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