Marco Francini, il cantante napoletano incontrò Putin: “Cantai Caruso e ‘O Sole mio per lui”

Marco Francini, noto cantante napoletano, oltre che attore e insegnante di canto, ha parlato della stagione musicale trascorsa in Russia nell’estate del 2011 e dell’incontro con Vladimir Putin, il presidente russo al centro della cronaca delle ultime settimane a seguito dell’invasione in Ucraina.

Marco Francini e l’incontro con Vladimir Putin

L’artista partenopeo più volte si è ritrovato in tournée all’estero: durante un tour in Russia, sui palchi dei più grandi ristoranti italiani di lusso della catena ‘Il Grappolo’, una sera fu chiamato proprio per dare inizio ad un concerto nella sala privata dove si trovava Putin.

In un’intervista rilasciata al giornalista Michelangelo Iossa, de ‘Il Corriere del Mezzogiorno’, Francini ha raccontato: “La porta di ingresso della sala privata in cui si trovava la delegazione istituzionale era presidiata da agenti del KGB. Da quella porta uscirono due guardie del corpo che mi chiesero di entrare nel privè perché Putin voleva incontrarmi. Ero molto sorpreso e anche teso per quel clima di grande protezione che circondava il primo ministro”.

“Il proprietario del locale faceva da cerimoniere e mi disse che sarebbe stato bello salutare Putin e la sua signora con alcune canzoni italiane. Chiesi, in inglese, a Ljudmila Putin quali brani avrebbe voluto ascoltare. Mi rimproverò severamente e disse in un italiano fluente ‘con noi lei deve parlare in italiano perché comprendiamo perfettamente la sua lingua’”.

Tra i primi brani che la coppia chiese di ascoltare ci furono ‘Caruso’ di Lucio Dalla e ‘Volare’ di Domenico Modugno. “Erano brani molto noti in Russia. Putin mi chiese di cantare altri brani e io spiegai che ero napoletano e quindi eseguì ”O sole mio’ e ‘Torna a Surriento’. Lui ascoltava in silenzio, con grande attenzione ma con un viso severo, quasi mai sorridente” – ha concluso.

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