Bambini napoletani e ucraini invocano la fine della guerra: “Putin e Zelensky fate pace”

Bambini napoletani, ucraini e provenienti da altri Paesi del mondo, nel pomeriggio di ieri, hanno sfilato per le strade principali di Somma Vesuviana invocando la fine della guerra avviata dalla Russia, rivolgendo messaggi di pace a Putin e Zelensky.

Bambini napoletani e ucraini a Somma per dire stop alla guerra

Sono stati circa 600 i bambini che hanno partecipato alla marcia per la pace. Tra loro c’erano anche i piccoli profughi fuggiti dal loro Paese in preda ai bombardamenti. Insieme, in piazza Vittorio Emanuele hanno realizzato un enorme cuore, formato da 50 tessere colorate di rosso.

Mamme provenienti dal Bangladesh, dall’Italia, dall’Ucraina, dal Congo e dalla Tunisia, con i rispettivi figli hanno letto il messaggio di pace nelle loro lingue, poi tutti insieme in inglese. Ben 4 bambini hanno realizzato un video-messaggio rivolto a Putin e Zelenski per chiedere di terminare la guerra e far trionfare la pace.

“Fate la pace, a noi questa lite proprio non piace. Siamo i bambini di tutta la guerra e diciamo a gran voce abbasso la guerra. Ripartiamo insieme piano piano” – hanno chiesto all’unisono i bambini, ripudiando la guerra e l’utilizzo delle armi.

“Dobbiamo ascoltare i bambini. Tanti bambini stanno morendo in queste guerre ed in altre guerre. Ascoltiamo i bambini, deponiamo le armi! Facciamo trionfare l’amore, la pace, l’integrazione, il dialogo! Noi abbiamo accolto 9 bambini provenienti dalle zone di guerra ed amano la musica, l’arte. C’è un bambino di 9 anni che suona davvero bene il pianoforte” – ha dichiarato Maria Di Fiore, dirigente del primo circolo didattico di Somma Vesuviana.

I residenti hanno adornato i loro balconi con le bandiere della pace e la piazza è stata invasa da striscioni e disegni realizzati dai bambini. Nel Napoletano, ma più in generale in Campania e in Italia, i cittadini si sono sin da subito attivati per aiutare i civili ucrini.

“Noi siamo una goccia ma possiamo essere mare con altre gocce. Abbiamo indetto una manifestazione di interesse per reperire mediatori o mediatrici culturali, chiedendo alle famiglie disponibilità all’accoglienza. E le famiglie stanno rispondendo con un grande cuore. Le istituzioni a Somma Vesuviana stanno facendo rete anche con il contributo del volontariato nella creazione di una grande comunità” – ha commentato il sindaco Salvatore Di Sarno.

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